Pergolizzi: «Questa una prova di maturità, bisogna essere forti»

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Dopo i decreti del Governo in merito all'emergenza Coronavirus i giorni passano, e ad ogni tifoso l'assenza del calcio inizia a farsi sentire. Il Palermo, dopo aver iniziato gli allenamenti a porte chiuse al "Renzo Barbera" in totale isolamento, di fronte al blocco totale di ogni attività lavorativa al di fuori di esercizi commerciali e d'ufficio essenziali, ha dovuto sospendere come tutti ogni attività almeno fino al 3 aprile. Sono arrivati tanti messaggi di forza e di affetto da parte dei giocatori rosanero, e di certo non poteva mancare quello del tecnico Rosario Pergolizzi che ai microfoni di ssdpalermo.it ha parlato alla città e a tutti i tifosi rosa chiusi a casa per combattere il SARS-CoV-2, il nuovo Coronavirus nonché alla propria squadra per incitarli a tenere duro di fronte ad un momento così difficile:

 

#IORESTOACASA: I GRUPPI ROSANERO E TONY DI PIAZZA UNITI

 

«Siamo molto preoccupati perchè la salute viene prima di ogni cosa, viviamo alla giornata con la massima attenzione e ci auguriamo che la situazione generale possa al più presto tornare nella norma. Il contagio di calciatori della Serie A, ai quali va la nostra solidarietà, è la prova che tutti, anche in condizioni di estrema cautela, siamo potenzialmente esposti al virus. Non è facile, soprattutto per i più giovani, ma bisogna affrontare la situazione senza ansia osservando tutte le disposizioni ricevute dal Governo e, noi in particolare, dalla nostra Società, che anche in questa occasione ha dimostrato tutta la propria solidità ed organizzazione».

 

«ATTO VERGOGNOSAMENTE IRRESPONSABILE»

 

MATURITÀ

«Abbiamo un gruppo con una forte cultura del lavoro e dobbiamo dare il massimo anche proseguendo la preparazione tra le mura di casa. Molti dei nostri ragazzi sono lontani dai propri affetti, anche il sottoscritto ha la famiglia ad Ascoli Piceno, non è facile ma bisogna essere forti con la testa e vivere questo periodo come una prova di maturità. Spero che il momento più difficile sia già alle spalle, adesso è necessario andare avanti mantenendo la calma e senza azzardare previsioni di alcun tipo. Quando avremo la certezza che tutto ciò sia finito finalmente potremo tornare a parlare anche di calcio».


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