Gli eclatanti fatti di Catania hanno un po' spostato gli spot dall'inchiesta precedente sul calcioscommesse, per la quale il pm Roberto Di Martino si appresta a depositare le richieste di rinvio a giudizio. Nell'elenco ci potrebbe essere anche Antonio Conte, il ct della Nazionale, per la partita Albininoleffe-Siena. Il Siena c'è dentro anche per altre gare, ma quella che interessa il ct dell'Italia è questa.
E' la stessa che è già costata a Conte, in sede sportiva, quattro mesi di stop per omessa denuncia. I fatti esposti dalla Gazzetta dello Sport raccontano che, dopo un turbolento finale, anche con rissa finale di Albinoleffe-Siena, alcuni giocatori delle due squadre si sarebbero incontrati per chiarire e raggiungere un patto per la gara di ritorno, che prevedeva un vantaggio (cioè la vittoria) alla squadra che si trovava in quella circostanza in condizione di bisogno. Puntualmente, alla vigilia di Siena-Albinoleffe del ritorno, con il Siena già promosso, un gruppetto di calciatori dell'Albinoleffe hanno incontrato gli avversari per fare rispettare l'accordo preso all'andata.
Il portiere Coppola nell'interrogatorio ha dichiarato di avere comunicato all'allenatore di allora, Conte, la necessità di regalare la vittoria agli avversari, come concordato, ed ha confermato che l'allenatore "ne avrebbe preso atto senza intervenire". Invece, secondo l'accusa, avrebbe avuto il dovere di bloccare e fermare qualunque situazione non conforme al codice sportivo, compresi gli accordi presi per alterare un risultato. Non facendolo, si sarebbe reso reso complice, con le conseguenze del caso. (p.m.)