Pedullà a FP: «Se fossi tifoso del Palermo sarei preoccupato»

Il noto giornalista Alfredo Pedullà, esprime il suo parere sul cambio societario del Palermo.

Pedullà a FP: «Se fossi tifoso del Palermo sarei preoccupato»

Con le dichiarazioni di Maurizio Zamparini al ‘’Corriere dello Sport’’ è nato un alone di dubbi e incertezze sulla cessione societaria.

 

Abbiamo intervistato il giornalista Alfredo Pedullà che, attraverso un ‘’tweet’’, aveva confessato le sue perplessità:

«Le dichiarazioni sono incomprensibili, anzi sono terrorizzanti sotto un certo punto di vista perché io credo che un passaggio societario debba avvenire soltanto dopo un closing e lui invece ha presentato Baccaglini come nuovo presidente. Zamparini dovrebbe dunque prendersi le responsabilità delle dichiarazioni che ha rilasciato. Lui avrebbe dovuto garantire delle cose diverse, avrebbe dovuto parlare dell’attendibilità di Baccaglini, avrebbe dovuto presentare i piani e i programmi per questa parte di stagione, ma soprattutto per le prossime. Se fossi un tifoso medio del Palermo, sarei molto preoccupato per tali dichiarazioni. Io parto dal presupposto che una qualsiasi situazione societaria possa scattare operativamente soltanto dopo un closing e invece in Italia purtroppo non ci sono delle regole al riguardo. Prima si presentano i personaggi e poi scopriamo che l’attendibilità è tutta da verificare, non va bene. Non do un giudizio su Baccaglini, ma in generale».

 

Il noto giornalista televisivo, ha parlato delle sue impressioni su Paul Baccaglini e di un cambiamento societario da rivedere:

«Io non lo giudico perché non ha mai fatto il dirigente, non lo giudico per il suo passato o sulle cose che ha fatto per altre situazioni. Quando si acquista un appartamento, non credo che si diventi proprietari fino a quando non si sia effettuato un versamento e il proprietario non consegna le chiavi di casa fino a quando non riceve tutti i soldi».

 

Pedullà inoltre, conclude esprimendo un parere sulle regole attualmente in vigore in Italia e si dice preoccupato sulla situazione della società rosanero:

«Nel calcio è diverso, io mi sarei aspettato un passaggio, un modus operandi diverso. Zamparini dovrebbe convocare una conferenza stampa per parlare delle motivazioni che lo hanno portato a fare quelle dichiarazioni. I tifosi del Palermo si meritano altro, dopo una gestione che non c’è stata, un tracollo sportivo, i campanelli d’allarme della scorsa estate con la salvezza all’ultima giornata. Io rimango veramente allibito davanti a tali dichiarazioni, ma credo anche i tifosi del Palermo che leggono queste cose, perché si sarebbero aspettati un programma societario di un certo spessore dopo che hanno vissuto tutto quello che hanno vissuto. Nel calcio purtroppo non ci sono delle regole precise, ed è infatti possibile diventare presidente anche non presentando subito un programma e il piano con la solidità economica. Ho fatto notare a Tavecchio che le regole bisogna cambiarle, perché siamo arrivati al paradosso che lo stesso presidente che aveva prima assicurato sull’attendibilità della persona alla quale ha ceduto il Palermo, si dica preoccupato. Lui deve spiegare più che pregare, perché a me interessa che il Palermo abbia un futuro e interessa ancor di più ai palermitani».