Paracadute: ecco perché la retrocessione non conviene a nessuno

L'aiuto finanziario studiato dalla Lega non è un premio, né può rappresentare un guadagno per le società retrocesse. Perché?

Paracadute: ecco perché la retrocessione non conviene a nessuno

Nella giornata di ieri, il Corriere dello Sport ha fatto il punto sull’aiuto finanziario che riceveranno le tre squadre che retrocederanno in Serie B. Il cosiddetto paracadute ammonta in totale a 60 milioni di euro, così ripartiti: 25 milioni di euro per squadre che sono da 3 anni in Serie A; 15 milioni di euro per squadre che sono da 2 anni in Serie A; 10 milioni di euro per squadre che sono da 1 anno in Serie A.

 

Cifre importanti che proveranno a rendere meno dolorosa la discesa nella serie cadetta.
Il paracadute finanziario, infatti, non è un premio, né può rappresentare un guadagno per le società retrocesse. Perché?
Perché la funzione di questo strumento, e da qui il nome “paracadute”, è quella di agevolare la gestione societaria delle squadre che, retrocedendo in B, si troveranno in difficili condizioni economiche, date dalla permanenza di un monte ingaggi alto (da Serie A, appunto) e dalla contestuale perdita dei diritti televisivi, che nelle società di piccola e media caratura rappresentano oltre il 60% dei ricavi.

 

Per il Palermo l’impatto dei diritti tv per la Serie A sul fatturato è del 63%, pari a circa 37 milioni di euro. Significa che su 100 euro di ricavi, 63 provengono da lì.
Persi i diritti - che dalla A alla B si decimano (nel caso del Palermo, da 37 a 3,5 milioni) - si rischia di non poter più sostenere i costi.
Sono le plusvalenze sulla compravendita dei calciatori a dare ossigeno alle società di piccola statura. Ma non sempre c’è l’occasione: ecco perché la Lega Calcio ha studiato lo strumento del paracadute finanziario.

 

Non stupisce che i professionisti della dietrologia vedano in questo aiuto economico un guadagno per i patron "assetati di denaro". Ma a conti fatti, calcolatrice alla mano, non c’è società a cui possa convenire una retrocessione.