Palermo: una nuova squadra "ambiziosa ma anche umile"

Palermo: una nuova squadra "ambiziosa ma anche umile"

Di Emanuele Scarpinato

La conferenza stampa di stamane del tecnico Alessio Dionisi ha offerto molti spunti di riflessione da poter trattare in alcune righe.

Inutile dire che da qualche settimana vediamo un Dionisi molto più "disteso" ma che non dimentica, come dichiarato da lui stesso, i periodi duri di qualche mese fa: "si fa troppo presto a dimenticare cosa si è vissuto di poco positivo. Non possiamo riempirci la pancia di una vittoria fuori casa".

La squadra è in forma e in fiducia ma non può e non deve accontentarsi, perchè gli scivoloni sono sempre dietro l'angolo e basta poco per rovinare quanto poco di buono fatto nelle ultime settimane.
La regular season sta per giungere al termine e per concluderla al meglio ci vuole un pizzico di "ambizione ma anche umiltà".

Ci sono volute all'incirca 30 giornate di campionato (meglio tardi che mai dice il detto) ma il Palermo ha finalmente trovato la sua quadra tattica e i suoi 11 giocatori titolari di riferimento, in grado di garantire la giusta compattezza ed equilibrio in campo.

Come sottolineato dal mister: "nella squadra è importante che tutti si assumano le responsabilità"; un tratto comune che sembra essersi diffuso tra i vari leader della rosa, da capitan Brunori, all'esperienza della coppia Ceccaroni-Magnani e Blin, passando per la crescita di Gomes e chiudendo con l'imponenza di un giocatore fuori categoria come Pohjanpalo.

Per ultimare bisogna anche parlare dell'apporto che finalmente i subentrati stanno riuscendo a dare durante le partite, complice di un lavoro paziente e diligente verso chi non riceve un buon minutaggio.
Dalla conferenza riceviamo anche nuovi spunti tattici intravisti a Catanzaro, tra cui il nuovo ruolo di Vasic da interno di centrocampo a quinto da destra (interpretato in modo corretto negli ultimi minuti di partita) e il possibile spostamento di Diakitè da braccetto/quinto a centrale di difesa.

Insomma, le riflessioni sono molte ma un clima del genere in casa rosanero, che non si vedeva da un po' di tempo, permette ai tifosi di poter sognare (sempre con umiltà) per questo finale di stagione.