Palermo, un anno fa: differenze e pericolose somiglianze

Palermo, un anno fa: differenze e pericolose somiglianze

Articolo di Peppe Musso

 

Siamo a poco più di metà stagione, ma dopo un pareggio "spezza-entusiasmo" come quello ottenuto dai rosanero due giorni fa contro un pericolante Messina, viene quasi spontaneo guardarsi indietro per vedere a che punto si era di questi tempi un anno fa.


Ebbene, posto che ovviamente ogni stagione ha una sua storia e non è possibile paragonarle con semplicità (basti pensare che l'anno scorso il campionato aveva una squadra in meno causa Trapani), guardando la situazione alla ventunesima giornata della stagione 2020/21 c'era da stare ancora meno allegri di adesso.

Il Palermo veniva da una serie di ris/

    /tati negativi interrotti dall'orgoglioso pareggio contro la corazzata Ternana. I rosa occupavano addirittura la nona posizione in classifica, distanti anni luce dal primo posto (e questo è rimasto identico) ma lontanissimi anche dal terzo e dal secondo, che addirittura era lontano 15 punti (mentre oggi, almeno al momento, sarebbe ancora un obiettivo realizzabile essendo a 4 lunghezze). Se un certo scoramento era comprensibile un anno fa, oggi issare la bandiera bianca sarebbe un delitto imperdonabile.


    Anche a guardare i freddi numeri viene naturale pensare che la resa non deve neanche sfiorare la mente degli uomini di Baldini: un anno fa i rosanero erano la quintessenza del piattume: 21 giornate, 21 gol fatti, 21 subiti, 6 vittorie e 6 sconfitte, 9 pareggi. Quest'anno, seppur i rosa non siano una macchina da gol (soltanto il settimo attacco del girone), sono comunque la miglior difesa dopo il Catanzaro, e vantano uno dei migliori rendimenti casalinghi.


    Per tutti questi motivi, e per la classifica ancora cortissima, l'imperativo deve essere soltanto uno: la stagione non è finita, e deve essere rimessa in piedi, ci sono ancora ben 17 giornate in cui può davvero succedere di tutto.