L'udienza e i tifosi a Roma, parla Tuttolomondo

L'udienza e i tifosi a Roma, parla Tuttolomondo

Il patron di Arkus Salvatore Tuttolomondo, appena arrivato alla Corte Federale d'Appello a Roma, dopo aver salutato i tifosi del Palermo accorsi in massa è intervenuto con i giornalisti presenti per parlare dell'udienza che inizierà a breve: 

 

«Possiamo solo dire che noi porteremo avanti le nostre istanze con mezzi leciti e leali fino in fondo. Se sono ottimista? Non sono ottimista né pessimista, facciamo quello che dobbiamo fare. Su Santoro, Lotito e Pecoraro non esprimiamo giudizi o commenti: il presidente del Collegio e il procuratore capo sono persone che meritano, fino a prova contraria, rispetto, stima e consierazione. Le motivazioni della Cassazione? Sono concorrenti nel confermare e riaffermare quello che nelle opportune sedi, prima del nostro ingresso in società, è stato reiteratamente ribadito. La presenza dei tifosi qui a Roma è un grande segno di responsabilità per noi, e per tutti coloro che credono nei colori rosanero siamo qui a lottare e lotteremo fino in fondo. Io come persona sono per la logica del bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, posso dire che l'ottimismo lo impieghiamo nel proseguire qualsiasi sia l'esito. Qualunque sarà la sentenza l'accoglieremo, certo se è una sentenza con esito positivo come tutti auspicano ben venga, in caso di esito negativo finché non ci sarà la parola di giudicato definitivo continueremo ad essere ottimisti».