Palermo-Torino, ennesimo crocevia della stagione rosanero. Una partita, quella del
Barbera, che rappresenta una nuova opportunità per avvicinarsi alla famigerata quota salvezza per la squadra di Tedesco e Schelotto e, per quella di Giampiero Ventura, un'occasione per ripartire dopo svariati risultati negativi ed un calo preoccupante.
Tra gli spunti di riflessione che offre il match, è certamente da annoverare la presenza di alcuni giocatori granata che sono transitati, nel loro passato, dalla società di
Viale del Fante e
che scenderanno in campo domenica pomeriggio nel ruolo di ex. Da comparsa rosanero a capitano del Torino,
Kamil Glik ha indossato la maglia del Palermo nel corso della stagione 2010/2011 senza trovare fortuna e, soprattutto, il tempo di affermarsi. Per il difensore polacco quattro presenze, tutte in Europa League, e nessuna apparizione in campionato. Nel capoluogo piemontese, invece, il classe '88 è diventato idolo incontrastato dei tifosi a suon di prestazioni e gol,
ben sette nel corso della passata stagione.
Ancora nel cuore della retroguardia granata, la nostra attenzione si sposta su
Cesare Bovo, che difficilmente sarà del match a causa dell'ennesimo infortunio. Vero e proprio girovago della Serie A, il centrale romano ha giocato tra le fila della Roma, del Lecce, del Parma, del Genoa, del Palermo e, appunto, del Torino. Con la compagine siciliana 108 presenze complessive e otto marcature, ma soprattutto tre anni che, molto probabilmente, hanno rappresentato l'apice della sua carriera. Tra i risultati più prestigiosi,
il quinto posto della stagione 2009/2010 ad un passo dal sogno Champions e la finale di Coppa Italia persa contro l'Inter di Leonardo.
E' il turno di
Afriyie Acquah e Amauri Carvalho de Oliveira o, più semplicemente,
Amauri. Il primo, cresciuto nelle giovanili del Palermo, si è poi affermato in prima squadra, stupendo
in primis per corsa e quantità; il secondo si è consacrato con la maglia rosanero ponendo il suo sigillo in ventitré occasioni e meritandosi, così, la possibilità di approdare alla Juventus e quella di finire nel giro della Nazionale italiana. A causa di una serie interminabile di infortuni, però, l'oriundo originario di Carapicuiba ha intrapreso troppo presto la fase calante della propria carriera.
Indimenticabile la doppietta messa a segno, nel 2008, proprio contro la Juventus accompagnata dallo strepitoso gol all'ultimo respiro di Mattia Cassani, capace di mandare definitivamente al tappeto i bianconeri.
Ultimo in ordine cronologico a trasferirsi in quel di Torino il "Gallo"
Andrea Belotti, diventato, dopo la cessione di Quagliarella, il giocatore attorno al quale gravitano le scorribande offensive della compagine di Ventura, come dimostrano le due doppiette decisive contro Frosinone e Sampdoria. L'attaccante
ha ricoperto un ruolo fondamentale nella risalita del club di Maurizio Zamparini nella massima serie, trovando sempre meno spazio l'anno seguente a causa dell'esplosione di Paulo Dybala. A frapporsi tra l'attaccante e la porta rosanero sarà
Stefano Sorrentino che, a sua volta, ha giocato con la maglia granata nella stagione 1998/1999 e tra il 2001 e il 2005: a lui toccherà l'arduo compito di non far esultare gli ex.
Marco Torretta