Palermo: squadra incompleta, ma la qualità non manca

I rosa battono il Bari e si qualificano al prossimo turno di Coppa Italia. Ma che fatica andare in gol...

La prima domanda che ti poni guardando il Palermo è: chi dovrebbe segnare i gol? Nestorovski in Croazia ha segnato 69 reti in 90 gare, questo dice wikipedia. Ma il giocatore che abbiamo visto in queste due gare casalinghe al Barbera, nell'amichevole contro l'Olympique Marsiglia e nella gara di Coppa Italia contro il Bari, c'è sembrato poco incisivo in fase offensiva e spesso in posizione errata quando arrivavano cross dal fondo. Probabilmente è un giocatore che ama inserirsi negli spazi, in velocità. Ma per far ciò serve qualcuno abile a lanciarlo. Il Palermo attuale giocatori che sappiano verticalizzare non ne ha. Anche Balogh appare un attaccante non adatto al gioco del Palermo e ha un fisico ancora troppo "leggero" per spalleggiare con i difensori "marpioni" della serie A. Il gioco del Palermo, nella sfida contro il Bari, in certi momenti è apparso piacevole. Gazzi ha fatto cose egregie a centrocampo, Aleesami è stata una bella sorpresa e ha seminato il panico sulla fascia sinistra. Ma la buona manovra di gioco dei rosanero si perdeva sulla trequarti con un nulla di fatto, perché in campo non c'era un finalizzatore. E il guaio è che il Palermo non ha in rosa nemmano grandi "tiratori" dalla distanza. Rajkovic, difensore che sembra avere doti e personalità, ha scagliato due sassate che non hanno per nulla impensierito il portiere dei galletti. Anche Bentivegna e Lo Faso hanno provato a colpire dalla distanza, ma in maniera del tutto velleitaria. Forse più per un applauso che con la reale convinzione di fare gol. La difesa del Bari era molto attenta. Stellone ha chiuso ogni varco difendendosi in 8. Anche questo ha contribuito alla sterilità offensiva dei rosanero. Ma un centravanti appare indispensabile per questa squadra. Una rosa, quella del Palermo, che pian piano sembra aver fatto ricredere molti tifosi, così come dimostrato dalla maggiore affluenza al Barbera per la sottoscrizione degli abbonamenti. Molti giovani, parecchi stranieri, ma alcuni di loro davvero interessanti. Su tutti Haitam Aleesami, terzino norvegese del Göteborg, che alla sua prima in maglia rosanero ha esaltato il pubblico del Barbera. Un giocatore veloce, abile nello smarcamento e nella triangolazione, che ha anche dimostrato intelligenza tattica e buone doti anche in fase difensiva. Un altro buon acquisto è stato di certo Slobodan Rajkovi?, nazionale serbo, difensore roccioso e di grande personalità. Ma anche alcuni italiani di questa squadra meritano un elogio: Accursio Bentivegna, dopo la sua annata disastrosa al Como, è tornato a Palermo e sta facendo rivedere quei numeri che dimostrano che il ragazzo ha la stoffa del campione. Servirebbero meno leziosità e più concretezza e l'attaccante, originario di Sciacca, potrebbe rendere meno doloroso l'addio di Vazquez con le sue giocate, quel tocco di classe in più che può fare la differenza.  Magari insieme a Carlos Embalo, assente contro il Bari per infortunio, che ha mostrato anche lui, contro l'Olympique, ottimi numeri. Alessandro Gazzi, intanto, ha preso le chiavi del centrocampo e si sta imponendo sempre più come leader del suo reparto. Il rientro di Oscar Hiljemark, ieri in tribuna per via di un leggero infortunio, potrebbe far crescere ulteriormente lo spessore della mediana rosanero, che ieri ha sofferto in fase di costruzione, nonostante la buona vena, ritrovata, di Ivajlo ?ho?ev. Il bulgaro, che ieri ha deciso la partita alla fine del secondo tempo supplementare con un gran tiro dalla distanza, è sembrato più maturo e maggiormente diligente rispetto allo scorso anno in chiave tattica. Questo Palermo non è poi così male come si credeva, ha buone individualità e buone geometrie, queste ultime merito di  Ballardini che sta dimostrando di essere un buon tecnico, ma anche di essere un bravo maestro per i giovani, nonostante le difficoltà linguistiche. Completare l'organico è però indispensabile per ambire ad una tranquilla salvezza, perché il Bari è una buona squadra di B, ma il campionato di A, che è ormai alle porte, è tutta un'altra cosa.

Michele Sardo