Tutti gli uomini di Tedino

Tutti gli uomini di Tedino

Il Palermo ha iniziato il proprio campionato di Serie B con due pareggi in altrettante partite contro Salernitana e Cremonese, un esordio non certo esaltante che tuttavia ha permesso di fare emergere le prime indicazioni tecnico-tattiche in vista del prosieguo di stagione. 

 

RICOMINCIA LA «PAREGGITE»: IL PALERMO NON SA VINCERE

 

Per quanto riguarda la porta Alberto Brignoli, arrivato per sostituire l'ancora poco navigato Posavec, nonostante una più che discreta gavetta ha alternato momenti di sicurezza a sviste grossolane, che a Salerno per fortuna non hanno inciso sul risultato ma contro la Cremonese hanno causato il gol del pareggio di Strefezza con un errore di posizione poco tollerabile in cadetteria; qualora dovessero arrivare altre grosse incertezze non è da escludere un ingresso in sordina di Pomini fra i pali rosanero. Capitolo difesa: per il momento pare decisamente accantonata l'idea di Tedino, sulla quale si è lavorato per tutto il ritiro estivo a Sappada, della difesa a 4; il reintegro obbligato di Struna, Rispoli e Aleesami, dovuto a motivi di livello tecnico e alla vetrina da concedergli per un eventuale cessione a gennaio, ha sconvolto i piani tattici del tecnico ex Pordenone, che ancora una volta dovrà impostare il proprio gioco su una difesa a 3 con i terzini che passano ad esterni di centrocampo.

 

IL MIRACOLO NON C'È STATO

 

Il centrale difensivo sloveno, con ogni probabilità, andrà a prendersi il posto al centro del terzetto completato da Bellusci e Rajkovic mentre è più complessa la gestione degli esterni: l'ex capitano e il nazionale norvegese sono i giocatori che meglio si adattano al modulo ripreso da Tedino, ma è difficile tenere fuori due elementi come Salvi e Mazzotta, richiesti esplicitamente dal tecnico e protagonisti di prestazioni discrete in questa prima parte di stagione. Il secondo in particolare, autore del gol del pareggio contro la Cremonese, ha fatto tanta esperienza in Serie B e ha coronato il sogno che aveva sin da quando era bambino ovvero vestire la maglia rosanero; la grinta che il terzino palermitano può dare in campo è un fattore che va tenuto in forte considerazione nel futuro ballottaggio con Aleesami

 

Altra grana da risolvere per mister Tedino è il reparto avanzato: il Palermo segna poco, pochissimo, urge una soluzione immediata e trovare la giusta architettura tattica per sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori a disposizione. Sulla trequarti Falletti non ha entusiasmato nella prima partita da titolare al "Barbera" ma va considerato che non ha ancora una tenuta fisica ottimale, che potrebbe arrivare già dopo la sosta; il trequartista uruguaiano è stato preso per non far rimpiangere, seppur con alti e tanti bassi, il partente Coronado e come scrive oggi il Giornale di Sicilia: «Servirà anche un cambio di passo nelle prestazioni visto che Trajkovski ha lanciato un segnale con il gol di venerdì sera». Già, Trajkovski, l'eterna promessa, un giocatore che tecnicamente potrebbe essere uno dei migliori della categoria ma che regolarmente sparisce per settimane intere dal gioco, e di conseguenza anche dal campo.

 

SERIE A: IL PROGRAMMA DELLA TERZA GIORNATA

 

Il fantasista macedone parte sempre con ottime prestazioni e con la sensazione che possa essere l'anno buono ma poi le statistiche dello scorso campionato dicono che sono passate 17 giornate fra il primo gol alla giornata inaugurale e il secondo, con uno score finale di 4 reti in tutto il campionato. Quest'anno ha la responsabilità della maglia numero 10, gode della fiducia totale di Tedino e ha un compagno di reparto, Falletti, dal quale può ricavare maggior sostegno sulla trequarti, non può più fallire. 

 

NAZIONALE: TRA I CONVOCATI DI MANCINI ANCHE 4 EX ROSANERO

 

Concludiamo infine con l'attacco dove la permanenza di Nestorovski ha creato non pochi problemi al tecnico dei rosa, che dovrà adesso decidere se giocare con una sola punta o con due terminali offensivi. L'arrivo di George Puscas era infatti subordinato alla partenza del macedone che adesso, una volta rimasto in rosanero, non accetterà sicuramente di buon grado la panchina essendo comunque l'ex capitano della squadra; ll romeno intanto, da acquisto più oneroso del mercato estivo, non può essere lasciato fuori così come è complesso farli coesistere in campo dal momento che godono di caratteristiche quasi speculari. Come dice la Gazzetta dello Sport in merito alla situazione delle due punte: «resta quindi da prendere una decisione netta e iniziale», con mister Tedino che dovrà riuscire a sciogliere i tanti, tantissimi nodi al pettine di questo Palermo.