Palermo, verso Corigliano sotto le urla del «martello» Pergolizzi
La parola d'ordine è intensità. Nonostante l'emergenza Coronavirus il campionato, seppur a porte chiuse, va avanti così come procede la preparazione del Palermo in vista della sfida di domenica a Rossano Calabro contro il Corigliano, primo match di un mese di marzo che si prospetta il più caldo del campionato.
SILIPO: «PALERMO LA MIA RIVINCITA, QUI SONO IN PARADISO»
Nella seduta di ieri mattina al "Pasqualino" di Carini il tecnico Pergolizzi è entrato in modalità martello pneumatico, urlando per tutta la durata dell'allenamento per tenere alta la concentrazione della squadra fino ad arrivare a perdere la voce. «Non vuole cali di tensione il tecnico, ci sono due trasferte fondamentali per l’economia del campionato per questo non ammette che si arretri di un centimetro»: si legge nella Gazzetta dello Sport, con la squadra che ha lavorato sulla tattica in vista del consueto test del giovedì che si giocherà oggi pomeriggio a porte chiuse allo stadio "Renzo Barbera", e nella fase clou del torneo la cura del dettaglio è diventata ormai un punto fisso dell'allenatore rosanero.
IL DECRETO E SAVOIA-PALERMO A PORTE CHIUSE, PARLA SAGRAMOLA
Al lavoro con tutti gli effettivi a disposizione, ad eccezione dei lungodegenti Corsino e Santana, Pergolizzi nelle partitelle a campo ridotto ha schierato da un lato il classico 4-3-3 con il tridente Silipo-Sforzini-Floriano e dall'altro un 4-4-2 con Felici e Ficarrotta esterni a centrocampo e davanti il duo formato da Ricciardo e Lucca. La sensazione, tuttavia, è che contro il Corigliano si scenderà in campo con la stessa identica formazione che ha stravinto contro il Nola nell'ultimo turno. Crivello, anche ieri, è stato schierato come terzino sinistro e sarà riconfermato sulla corsia con la certezza Peretti in mezzo, ancora panchina quindi per Vaccaro mentre l'unico dubbio di formazione potrebbe essere per il ruolo di punta, dove Ricciardo parte tuttavia in netto vantaggio su Sforzini.
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