Palermo, Perinetti: "Non credo ci sia l'intenzione di cedere la società, non credo neanche ai cinesi"

L'ex dirigente rosanero parla anche della questione tecnica del Palermo: "De Zerbi e Faggiano non hanno potuto incidere nell'ultimo mercato"

La trattativa con Frank Cascio per cedere il Palermo calcio si è, ormai da qualche giorno, arenata. Era stato lo stesso imprenditore italo-americano ad annunciare il mancato accordo con il presidente Zamparini. L'ex dirigente rosanero, Giorgio Perinetti, ha partecipato all'incontro fra i due lavorando con l'avvocato Tacopina, colui che ha presentato Cascio a Zamparini. Perinetti, ospite al 'Molo 19' di Cefalù, ha detto la sua sulla situazione a Stadionews24: "Non si può dire che quella americana non fosse una proposta reale. Non credo ci fosse la volontà di trovare un’intesa e non credo neanche ai cinesi. Mi fa piacere comunque che Zamparini metta passione e competenza, anche se ha alti e bassi di umore. Non credo però che voglia cedere. Se Zampa ci ha contattato? Ci ha chiamato un anno fa per vendere – ha proseguito Perinetti – poi però non si è concretizzata la possibilità. Quando Tacopina porta delle persone, le porta affidabili. Credo che Zamparini voglia andare avanti ed è un suo diritto".  L'attuale dirigente del Venezia parla poi anche del nuovo tecnico De Zerbi: " Come al solito c’è stato un cambiamento e si sta lavorando. De Zerbi ha idee integraliste, anche se le ha già adattate alla squadra, rivedendo il suo modulo. Credo stia facendo bene e la sosta lo aiuterà, ora ha sedici giorni per lavorare. Ha le idee molto chiare e pur trovando una rosa che non ha scelto lui, ha giovani di qualità. A Palermo non è sempre facile arrivarci per un allenatore, ma a gennaio potrà dire la sua per qualche innesto. Faggiano? Non ha potuto incidere come voleva, credo potrà essere valutato da gennaio".