Palermo, Pergolizzi stregato dai colpi di Martin
Il Palermo termina il ritiro di Petralia Sottana e si avvia verso il campionato di Serie D forte di indicazioni importanti da parte della squadra e dei singoli, e fra i nomi che hanno particolarmente spiccato in questi giorni di preparazione vi è sicuramente quello di Malaury Martin.
Il centrocampista francese ha letteralmente stregato il tecnico Pergolizzi con i suoi colpi e per la sua abilità in cabina di regia, ma sin dai primissimi giorni di ritiro si è visto che si aveva davanti agli occhi un giocatore decisamente fuori categoria rispetto al campionato che disputeranno i rosa. Se a Petralia le prestazioni di Martin hanno parlato da sole desta tuttavia curiosità la sua carriera: dieci anni da girovago in cerca di contratti strappati attraverso provini come accaduto con il Palermo. Il francese in ritiro era uno dei cinque calciatori in prova ma non vi sono dubbi sulla sua conferma definitiva che dovrebbe arrivare nella giornata di domani.
Come ricorda Fabrizio Vitale per la Gazzetta dello Sport è stato proprio lo stesso Martin a proporsi ai rosa una volta iniziato il ritiro, e la società lo ha accolto nonostante la curiosa scelta di farsi valutare da una squadra di Serie D e dal momento che nella sua carriera non era mai sceso oltre la seconda serie. «Per uno che è cresciuto e ha giocato nel Monaco, vestito la maglia del Middlesbrough fino ad arrivare agli Heart of Midlothian in Scozia, quella di quest'anno sembra una soluzione riduttiva» scrive Vitale, aggiungendo che i rapporti con gi Hearts si erano già incrinati dopo la decisione nella passata stagione di cederlo al Dunfermline, squadra di serie B scozzese. Una volta deciso di interrompere la sua esperienza in Scozia Martin decide di giocare nel paese di sua moglie Bianca, l'Italia, e a costo di rinunciare a dei soldi il francese ha fatto di tutto per concretizzare il suo desiderio di giocare a Palermo nonostante la categoria.
Il giocatore ha spiegato alla gente a lui vicina che il suo girovagare, da Losanna ai norvegesi di Sandnes e Lillestrom, è stato dovuto prevalentemente a suggerimenti sbagliati di procuratori poco lungimiranti, che hanno frenato una carriera che soprattutto a Middlesbrough sembrava promettere davvero bene. Per Martin arriva quindi il taglio netto quindi con il passato e dalla sua Nizza, che di contatti con l'alta società ne offre tanti, arriva il modo per approdare in Italia. «Il suo tramite diventa un banchiere monegasco amico di Sagramola che riceve le referenze del giocatore. Da qui il contatto con l'a.d. che rimane spiazzato prima dal curriculum e poi dal centrocampista che gli dice: "I soldi non sono un problema, fate voi l'offerta". La proposta viene messa sul tavolo insieme a un periodo di prova in ritiro. Martin accetta e si presenta a Petralia Sottana senza un contratto, ma con la voglia di un ragazzino e la serietà di un giocatore di alta categoria» continua il giornalista della rosea, e di fatto il campo ha confermato pienamente l'esperienza e i colpi del francese.
Non una grande velocità di movimenti ma una estrema velocità di pensiero per Martin, che gli permettono in cabina di regia di giocare massimo a due tocchi per cercare l'immediata verticalizzazione. Sono bastati pochi giorni al centrocampista in prova per convincere Pergolizzi e raggiungere i gradi di leader in mediana, offrendo sempre suggerimenti ai compagni più giovani e guidando la squadra facendosi sentire spesso. A questo si aggiunge un piede particolarmente caldo sui calci piazzati che lo posizionano subito dietro Santana nelle gerarchie dei tiratori, ad ulteriore conferma del fatto che il Palermo ha trovato il suo punto di riferimento a centrocampo.
Redazione