Palermo, nuovo modulo e più qualità

Inzaghi riparte dalla difesa a quattro e rilancia le ambizioni di mercato

Palermo, nuovo modulo e più qualità

di Roberto Aiello

Quattro stagioni di cadetteria sono troppe. Inzaghi archivia il vecchio sistema e punta su un calcio più verticale e propositivo. Una scelta che riscrive anche i piani estivi.

La decisione è stata presa già da Palermo-Catanzaro: il 3-4-2-1 va in soffitta. Inzaghi ha già in testa il Palermo della prossima stagione e quel Palermo giocherà con quattro difensori, un assetto più aperto, più aggressivo, più propenso ad attaccare con continuità. L'idea non è nata subito dopo l'eliminazione come spiegato dal tecnico ma si è consolidata nel corso degli ultimi mesi, quando il mister ha iniziato a percepire i limiti strutturali del vecchio sistema: troppo vulnerabile sulle fasce quando i due trequartisti salivano insieme, troppo prevedibile nelle letture degli avversari.

Il nuovo modulo sarà un 4-2-3-1, con una variante nel 4-3-3 a seconda della posizione del trequartista.

Questa transizione non è venuta dal nulla. Nel corso dell'anno infatti Inzaghi ha sperimentato più volte la difesa a quattro, testandola contro diverse avversarie. Solo nella sfida dei playoff con il Catanzaro, però, il nuovo assetto è stato impiegato dall'inizio alla fine per tutti i novanta minuti, diventando qualcosa di più di una semplice alternativa tattica.

I segnali sul campo sono stati incoraggianti: con quattro dietro la squadra ha spinto meglio sulle corsie laterali senza squilibrarsi in fase difensiva, e gli attaccanti, Pohjanpalo su tutti, hanno ricevuto il pallone in condizioni più favorevoli e con maggiore continuità. Non poco, per una squadra che spesso faceva fatica a servire il proprio bomber.

Il nuovo assetto riscrive di conseguenza anche il mercato. Una simile svolta non può restare confinata al solo campo: con il 4231 cambiano le idee, cambiano le priorità, cambiano i profili da cercare. Il DS Carlo Osti dovrà costruire una rosa coerente con il nuovo impianto tattico, individuando giocatori abituati a ragionare con la difesa a quattro, con esterni di altissimo livello capaci di saltare l'uomo con continuità e garantire un numero cospicuo di goal. Per andare in sere A serviranno dei titolari di altissima qualità e non più giocatori adattati in un ruolo diverso. Il cambio di modulo necessariamente cambia anche la logica di mercato.

I movimenti invernali, in particolare gli arrivi di Johnsen e Rui Modesto erano già stati pianificati guardando in questa direzione. La prossima sessione estiva non farà che accelerare e ampliare questo progetto.

Il Palermo 2026/27 vuole essere una squadra diversa: più coraggiosa nella proposta di gioco, più difficile da leggere, più efficace sotto porta. Il ritiro estivo servirà a Inzaghi per rodare i meccanismi e trovare gli automatismi giusti ma servirà qualità dal mercato. L'obiettivo non cambia ma stavolta la strada per raggiungerlo passa da un nuovo modulo e dagli uomini giusti per interpretarlo al meglio.