L'importanza di chiamarsi Nestorovski
Senza Nestorovski è dura. L’attaccante macedone è stato costretto al forfait contro il Livorno dopo aver giocato fin qui tutte le partite di campionato, e la mancanza del capitano rosanero nel reparto offensivo si è fatta sentire. Giocatore imprescindibile nello scacchiere tattico di Roberto Stellone, Nestorovski, oltre ad essere il capocannoniere della squadra, contribuisce notevolmente anche nel far segnare i propri compagni di reparto.
La punta macedone ha segnato fin qui 6 reti e ha in Stefano Moreo il partner ideale: 4 di queste, infatti, contro Crotone, Lecce, Carpi e Padova, le ha segnate con l’ex Venezia in campo. Le altre due reti sono arrivate contro il Perugia, quando in panchina sedeva ancora Bruno Tedino e Nestorovski agiva da unica punta con due trequartisti alle sue spalle. Nessuna rete invece segnata con Puscas come partner d’attacco, a dimostrazione del fatto che serve ancora del tempo per poter vedere la giusta affinità fra le due punte.
Tuttavia per George Puscas la presenza di Nestorovski in campo è pressoché necessaria: 3 gol in totale e tutti segnati con il macedone al proprio fianco: Lecce e Cosenza fuori casa, Pescara al “Barbera” le vittime dell’attaccante rumeno, dimostrando di essere attaccante da trasferta e che senza il capitano i gol faticano ad arrivare.
Stesso numero di reti anche per Stefano Moreo, che dopo aver finito lo scorso campionato a secco pare che adesso si sia sbloccato e stia inziando a dare dare un contributo importante ai rosa. Punta “casalinga” ma anche con più doti di adattamento, perché l’ex Venezia ha segnato una volta con a fianco Nestorovski, contro il Pescara, una volta con Puscas nell’ultimo match contro il Livorno e una con, addirittura, tutte e tre le punte in campo contemporaneamente, rete inutile ai fini del risultato nella sconfitta del Palermo a Brescia, ultima panchina di Tedino prima del ritorno di Stellone.
Nestorovski quindi segna e fa segnare, dimostrando di essere il vero trascinatore della squadra rosanero nella sua corsa verso la Serie A. Il tecnico romano crede fermamente nelle capacità da bomber e leader del macedone e contro il Livorno si è visto come la squadra, fatta eccezione per il gol di Moreo che è l’unico vero attaccante in grado di poter giocare agevolmente con tutti, abbia sofferto l'assenza del suo capitano. Si spera adesso che, già dalla partita contro lo Spezia, la punta macedone possa riprendere il proprio indispensabile posto nell’undici rosanero per trascinare con gol e sacrificio la squadra rosanero alla vittoria e alla massima serie.
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