Palermo, mercato alle porte: tra rebus in attacco ed emergenza in difesa

Dubbi e riflessioni in vista della sessione invernale di calciomercato

Palermo, mercato alle porte: tra rebus in attacco ed emergenza in difesa
L'edizione odierna del quotidiano "Repubblica" - edizione Palermo, si concentra sulle possibili mosse del Palermo in ottica calciomercato. Gli investimenti e le scelte fatte durante la sessione estiva della campagna trasferimenti non stanno dando alla squadra guidata da Alessio Dionisi i frutti sperati, ponendo il direttore sportivo rosanero, Morgan De Sanctis, di fronte a delle scelte, in qualità di responsabile dell'area tecnica, tra possibili addii e probabili profili da vagliare per apporre dei correttivi sull'attuare roster.
Le prossime sette giornate che porteranno dritte alla sosta natalizia saranno la chiave per capire su chi puntare per il prosieguo della stagione e chi invece dovrà trovare spazio verso altre destinazioni. Tra chi potrebbe cercare nuovi lidi i due difensori, Patryk Peda ed Alessio Buttaro. Per il primo una possibile scelta di maturazione, mentre per quanto rigruarda l'ex Roma, che in estate era stato scelto come alter ego di Lund sulla corsia bassa mancina, l'opportunità di accumulare minutaggio e condizione.
A centrocampo, l'assenza del francese Blin, pone più di un dubbio, con il bosniaco Saric anch'esso assente per infortunio ma con l'incognita di poter far parte ancora del progetto tecnico rosanero, imponendo quindi delle scelte ponderate. In scadenza a giugno 2025 Lucioni e Nedelcearu, l'ex Frosinone assente di lunga data lavora per recuperare dall'infortunio all'anca, contando come sua unica uscita stagionale quella nei minuti finali del match esterno del "Maradona" contro il Napoli di Conte in Coppa Italia. Diversa la situazione per il centrale rumeno, che comunque sta ricoprendo il ruolo di spalla del compagno di reparto, Nicolaou, sopperendo all'assenza dell'altro centrale l'italo-turco Baniya.
Infine, il nodo legato al capitano e bomber rosanero, Matteo Brunori. La questione, apparentemente spinosa, potrebbe non essere tale, con un graduale e costante ritorno alla centralità del progetto rosanero del numero 9, attualmente posto in continuo ballottaggio per una maglia da titolare, spesso scalzato dai suoi compagni di reparto, risultando anche la terza scelta del tecnico Alessio Dionisi, come in occasione della sfida esterna contro il Forisinone. Il rebus principale resta: permanenza e centralità nel progetto Palermo o definitiva separazione?