Palermo-Marina, l'attacco dell'ex Velardi

Palermo-Marina, l'attacco dell'ex Velardi

 

Un giorno al fischio iniziale di Palermo - Marina di Ragusa. Una sfida inedita tra due squadre siciliane che hanno storie nettamente diverse, ma una cosa accomuna le due società. Mirko Velardi, giocatore classe '88 attualmente svincolato, è un ex sia del Palermo che del Marina di Ragusa. In rosanero è stato nel periodo dal 2006 al 2008 in Primavera proprio con Pergolizzi, protagonista della vittoria dello scudetto Primavera. Col Marina di Ragusa la storia è più complessa, perché Velardi diventa un giocatore del Ragusa in questa estate, ma a pochi giorni dalla chiusura del mercato viene svincolato. 

 

Soprattutto di questa storia Velardi ha parlato ai nostri microfoni, ma anche del Palermo e della partita di domani del "Barbera". Il centrocampista ha qualche sassolino dalla scarpa da togliersi per quanto è successo col Marina di Ragusa:

 

«Se mi pongo delle domande non so darmi delle risposte. Avevo richieste da squadre del nord molto interessanti avendo avuto esperienze in C, ma mi sono voluto avvicinare verso casa ed ero convinto di trovare una squadra seria e giusta per ripartire - ha confessato Velardi -. Mi consideravano un giocatore esperto, mi chiedevano consigli sul mercato, mi hanno fatto giocare anche la prima partita contro il Nola facendo anche un assist da 50 metri. Ho fatto il mio dovere insomma, ma dopo non mi hanno fatto giocare e a tre giorni dalla chiusura del mercato mi hanno comunicato che volevano risparmiare ed affidarsi ai giovani nonostante avessi avuto attestati di stima dall'allenatore e dal presidente. Questo mi dispiace perché si derscivono come una società seria, ma non hanno fatto neanche le visite mediche risparmiando anche su questo. Nella mia carriera calcistica le visite mediche le ho viste fare sempre, la Serie D è diventata una categoria seria, adesso è la quarta categoria. Non si possono non fare le visite, questo per far capire com'era l'andazzo. Mi dispiace per la situazione, ma umanamente non possono comportarsi così».

 

Adesso sei svincolato e devi aspettare per trovare un'altra squadra

«Devo aspettare dicembre, devo vedere dove potere allenarmi e vedere poi dove giocare in qualche luogo vicino, Licata, Acireale. Ma a dicembre le squadre sono fatte, la situazione è difficile. Mi hanno fatto un danno personale».

 

Un tuo ricordo di quando eri al Palermo?

«Personalmente ricordo la partita col Real Zaragoza, dove entrai al posto di Amauri e c'era lo stadio pieno in un'amichevole. Da tifoso, invece, ricordo l'anno in cui il Palermo si giocava il posto in Champions ed io ero in Primavera».

 

Come vedi la squadra di Pergolizzi?

«Per il mercato che ha fatto sono contento della squadra che è diventata e per l'entusiasmo che si è creato. Per me Palermo merita le prime dieci posizioni in Serie A, ma preferisco vedere il Palermo così che in categorie più in alto ma essere trattati in quel modo. Il Palermo è di passaggio, farà bene e salirà in C. Inoltre sono sicuro che Pergolizzi farà un ottimo lavoro, ci sono stato in Primavera ed è uno preparato. Meritava di meglio, poi il calcio è così, ma sono sicuro che farà bene, ci sa fare con i giovani. Conosco anche Sagramola, hanno riportato entusiasmo e sono persone che vogliono veramente bene al Palermo».

 

La partita di domani?

«Intanto questo campionato non è facile, in D c'è tanto agonismo e poca qualità, ma alla lunga il Palermo verrà fuori. Pergolizzi farà bene perché cura tanto la fase difensiva. Per domani potrà essere difficile i primi venti minuti, il Marina di Ragusa è una squadra giovane e corrono tanto. Solo il portiere è un classe '89, poi i giovani sono bravi, ma il Palermo non può preoccuparsi del Marina di Ragusa. Le qualità del Palermo non si discutono, penso che vincerà il campionato anche se vincere non è mai facile, ma oltre l'Acireale non vedo altre squadre che possono dare fastidio. Sinceramente, per me questo Palermo è più forte rispetto a quello dell'anno scorso in Serie B. In queste categorie è più difficile esprimersi, c'è molto agonismo, ma questo Palermo ha giocatori adatti e preparati. Purtroppo in Serie D quest'anno alcune squadre non finiranno il campionato - continua - c'è il Palmese in situazione difficile e fra questo ci metto anche il Marina di Ragusa: non puoi pagare giocatori con 300 euro al mese e metterli tutti a mangiare in una casa. Il calcio di oggi è malato e più scendi di categoria ed è più facile incontrare dirigenti che secondo me non dovrebbe stare nel calcio. Per me quattro squadre saltano minimo a febbraio. Qua per noi è un lavoro, e così non si può lavorare».