Palermo, l'attacco si sblocca: in gol Brunori e Le Douaron
Gli attaccanti rosanero sanno segnare. la coppia Brunori-Le Douaron timbrano il cartellino mostrando anche una certa intesa sul terreno di gioco
di Simone Ciappa
Doveva essere una gara da vincere a tutti i costi ed il Palermo ha rispettato le aspettative di un'intera città, della società e del City Football Group, con la holding che in settimana ha fatto visita al CFA di Torretta, con Soriano e Galassi che hanno incontrato squadra e staff.
Vittoria convincente contro il Modena, che incassa la sua prima sconfitta da quando a sedere sulla panchina è Paolo Mandelli, tecnico con il quale i canarini avevano fin qui collezionato 14 punti in 8 gare, frutto di 5 pareggi e 3 vittorie.
Un Palermo nuovo, non solo nel 3-5-2 schierato in campo da Alessio Dionisi, che per contingenze legate agli infortuni, ma anche per le reali caratteristiche dei singoli interpreti disponibili in rosa, ma per anima, voglia di far propria la gara a tutti i costi, soffrendo ma tutti uniti.
E' tornato il capitano e lo fa in grande stile, con una prestazione degna di nota, non la sua migliore performance con la maglia rosanero, ma certamente con la serenità di scendere in campo per volere, ad ogni costo, essere tra i protagonisti della sfida. Così è stato. Il numero 9 rosanero lotta su ogni pallone, gioca per la squadra e con la squadra, non si avventa in azioni personali infruttuose e segna. Un gol semplice, da pochi centimetri, ma realizza una rete importantissima, sia dal punto di vista personale per il bomber italo-brasiliano (a fine partita, in mixed zone, si toglierà anche qualche sassolino dalla scarpa con riferimento al precedente ds, Morgan De Sanctis), sia per la squadra, che ritrova il suo capitano.

Altra nota positiva, la prestazione ed il gol dell'altro attaccante, Jeremie Le Douaron. L'ex Brest ha lentamente scalato le gerarchie dell'attacco rosanero, cercando egli stesso una collocazione tattica più confacente alle sue caratteristiche atipiche di attaccante dinamico, nonostante la sua mole. Il numero 21 ha corso in maniera asfissiante su ogni difensore o centrocampista che gli si trovasse di fronte con la palla. Il pressing del Palermo è partito dalle sue lunghe leve e in più di una circostanza, il suo tallonare lo ha messo in condizione indurre all'errore il diretto avversario. Un primo tempo di grande sacrificio e con pochi frutti sotto l'aspetto della manovra d'attacco. Nella ripresa, l'intesa con Brunori e con la collettività di squadra lo ha premiato, attaccando alla perfezione il primo palo, sul cross millimetrico di Ranocchia, con Le Douaron che ha arpionato la sfera insaccata lentamente alle spalle di Gagno per il gol del 2-0.
L'attacco rosanero è tornato a segnare. Un inizio anno che fa ben sperare, ma una squadra che deve dare ancora molte risposte e continuità, già a partire dalla prossima sfida, ancora una volta tra le mura amiche del "Barbera", contro la Juve Stabia, attualmente quinta in classifica a+3 dai rosanero.
I presupposti ci sono tutti per ripartire da zero, lasciandosi alle spalle quanto accaduto nel 2024, con il nuovo ds Osti che ha il compito di operare "chirurgicamente" per completare una rosa che ha dei limiti strutturali, al di là di ogni modulo.
Redazione