Posavec e Nestorovski, una fetta (di carne) per due

Palermo-Juve. Le rivincite del portiere, l’esclusione del bomber delle ultime due partite e le ammonizioni che fanno storia.

Posavec e Nestorovski, una fetta (di carne) per due

 

 

Palermo-Juventus (o Juve-Palermo, secondo i punti di vista) ripensata tra tifo e ragione.…

1) Posavec può mangiare fette di carne senza temere indigestione. Le sta meritando. Ha programmato una scorpacciata a suon di rivincita.

2) Posavec non può mangiare fette di carne. Il frigo dello spogliatoio è vuoto. Ha mangiato tutto Nestorovski, in panchina, durante il primo tempo, scoprendo di essersi trasformato in appena una settimana, per tutti noi, da pacco a giocatore imprescindibile.

3) De Zerbi, nulla da criticare. Ma io uno che ha segnato due gol molto belli nelle ultime due partite non lo metto in panchina. Mai.

4) L’avversario era molto forte, sì, ma non abbiamo creato mezza occasione.

5) Appuntamento alla prossima stagione al Barbera (sempre che la Juve non scenda in serie B) per provare a segnare almeno una rete ai bianconeri dopo cinque lunghissimi anni di buchi nell’acqua. In quella occasione gradite polemiche su strisciati, invasioni bianconere, prezzi dei biglietti, senso di appertenza, varie ed eventuali. Sembrano interessati alla discussione soprattutto coloro che in uno stadio non hanno mai messo piede.

6) Juve per noi significa anche eventi catalogabili come fenomenali. Siamo quelli (probabilmente unici al mondo) ad avere vinto tre partite di fila in casa della Signora e da ieri siamo pure quelli, nei primi nove minuti di gioco, ad aver costretto l’arbitro ad ammonire due bianconeri.

7) Record dopo record, a questo punto, potremmo fissare un altro obiettivo di prestigio: convincere Zamparini a vedere almeno un paio di incontri all’anno allo stadio.

8) Goldaniga nelle ultime partite aveva sbagliato due favorevolissime occasioni da gol e con la Juve ha segnato di tacco nella propria porta. Da mesi non è fortunato.

9) Avete notizie di Frank Cascio? E dei cinesi? E dello stadio? E del centro sportivo? E del nuovo presidente? No? E allora siete disinformati. Come me.