Palermo, il giorno della resa non può essere già arrivato

Palermo, il giorno della resa non può essere già arrivato

Sarebbe troppo facile e sarebbe anche troppo presto credere che questa storia sia già finita. Si è soliti dire che proprio nei momenti di difficoltà si vedono le grandi squadre e che emergono gli uomini con i loro valori.

Il Palermo degli ultimi tempi è stato bruttissimo, ma il passato inficia solo sulla classifica, che, tuttavia, arrivati a novembre non può condizionarti, non può demoralizzarti. Con una vittoria - che è oggi l'unico risultato accettabile - i rosa tornerebbero a -1 dalla promozione diretta.

Questo Brescia, che è reduce da tre sconfitte e con Gastaldello sulla graticola, fa quasi paura per la straordinaria capacità dei rosa di rianimare le squadre in crisi. Stavolta però, il trend dovrà essere invertito: la partita dovrà iniziare al 1' non al 50' come contro il Sudtirol, non al 75' come contro Spezia e Samp, non al 90' come contro il Lecco. Nessuno intende aspettare la squadra di Corini, la strategia volta alla cautela non può più funzionare.

Il giorno della resa non può essere già arrivato. Oggi i canonici 20mila del Barbera pretendono la reazione - non solo d'orgoglio e carattere ma da squadra disciplinata, organizzata, volenterosa, razionale. Ore 18.30, stadio 'Renzo Barbera', contro il Brescia stavolta è certo: non ci sarà alibi che tenga.