I progetti di Zamparini e il gioco pericoloso dell’attesa
Il presidente cerca soci da 5 anni. Se non otterrà risposte, strategia con programmi ridotti. Ballardini dovrà arrangiarsi.
Vazquez domenica andrà in ritiro. Le possibilità che venga ceduto questa settimana sono quasi nulle. El Mudo entrerà in albergo con un solo pensiero: uscire prima possibile. Lo stallo, comunque, è totale e non riguarda solo Vazquez.
Zamparini intanto ha seminato ulteriore allarme tra i tifosi spiegando che non ci saranno acquisti prima del ritiro.
C’è una spiegazione all’immobilismo: Zamparini (che cerca soci da cinque anni) attende una prima risposta della cordata cinese. Aspetta che qualcuno metta i soldi che lui non vuole più investire. L’ha detto, è stato chiaro: senza nuovi soci si andrà avanti con progetti di spessore ridotto. L’avevamo già capito, l’ultimo esempio aveva il numero 11 sulle spalle e il nome di Gilardino.
La squadra andrebbe completata rapidamente. Perché Ballardini senza certezze e con ruoli scoperti non potrà lavorare bene. E poi perché soffia il vento del dissenso che cresce giorno dopo giorno. L’indice di gradimento di Zamparini non è mai stato così basso e il presidente l’ha abbassato ancor di più mandando via Gilardino e poi sottolineando di non aver più soldi da spendere per il Palermo. Ecco perché Zamparini ha l’obbligo (prima di tutto con se stesso) di dare un segnale concreto di movimento. Sta rimanendo solo. E il Palermo dopo la stagione in cui ha patito le pene dell'inferno ha bisogno di certezze e di buona compagnia.
Redazione