Palermo-Empoli, Inzaghi: «Stiamo creando un'identità. Voglio costruire qualcosa che durerà»
Le dichiarazioni del tecnico alla vigilia del prossimo impegno di campionato
Domani, sabato 7 gennaio, il Palermo ospiterà l'Empoli allo stadio Renzo Barbera, e il tecnico rosanero Pippo Inzaghi ha presentato la gara in un video pubblicato sul canale Youtube della società. Ecco le sue dichiarazioni:
LA SFIDA
"E' un altro bel banco di prova, complicato come tutte le partite in Serie B, però dobbiamo dare continuità alla prestazione di Bari, dove la squadra è chiaramente cresciuta, ha interpretato la partita come piace a me e domani davanti alla nostra gente dobbiamo ripetere lo stesso tipo di gara".
NUOVI ARRIVATI
"Rui Modesto purtroppo lo recupereremo tra qualche settimana, però è un giocatore importante. Johnsen non lo scopro certo io. Ringrazio la società, perché aver preso loro e aver fatto tornare Magnani ha sensibilmente rafforzato questa squadra che era già molto forte. La società ha fatto un grande sforzo, adesso dobbiamo essere noi bravi in campo a dimostrare il nostro valore".
MAGNANI
"Magnani è un giocatore su cui avevamo puntato tantissimo all'inizio, poi la squadra è stata brava anche senza di lui, però il suo ritorno per noi è un motivo di grande soddisfazione, perché Magnani in Serie B è un giocatore che fa la differenza".
CONFRONTO CON L'ANDATA
"Sarà una partita completamente diversa. L'Empoli è una squadra che ha pareggiato l'ultima con il Modena, che è una squadra forte. In trasferta è andata a vincere a Mantova e a Cesena, per cui abbiamo un grande rispetto. Noi però siamo il Palermo, giochiamo davanti alla nostra gente e mi auguro di fare una grande partita".
RISORSE A DISPOSIZIONE
"Mancherà Palumbo che ha caratteristiche uniche, però non possiamo stare a pensare a chi manca. Palumbo giocherà martedì. Abbiamo tante alternative davanti, con Johnsen abbiamo un'arma in più, per cui dovremo essere bravi a non far sentire la sua assenza e a dare tutto noi stessi".
CORSA ALLA PROMOZIONE
"La classifica è importante, ma io devo guardare la crescita della squadra. Un allenatore deve cercare di costruire qualcosa. Secondo me nelle ultime dieci partite siamo stati bravi, al di là di vincere e pareggiare. Stiamo creando un'identità, stiamo creando uno spirito di squadra, mi piace allenare questi giocatori, si allenano tutti bene. Io voglio costruire qualcosa che durerà nel tempo, poi è chiaro che vincere le partite ci aiuta ad accelerare questo percorso".
PUBBLICO
"Il saluto di Bari al settore ospiti vuoto era un gesto dovuto, perché non c'è calcio senza tifosi. Si è trattato di un gesto simbolico che fa capire quanto la squadra tenga la nostra gente, e quanto la nostra gente ci incita e ci dà una mano in casa. Domani ritorniamo nel nostro stadio e speriamo di fare una grande partita".
Redazione