Un incrocio in cui prendersi la precedenza
Articolo a firma di Peppe Musso
La continuità che finalmente arriva, gli attaccanti che si ritrovano e segnano, la classifica che torna a sorridere: in una settimana a Palermo si è passati dalle nubi cupe e impenetrabili a squarci di sole che iniziano a fare capolino.
Vuoi perchè il calcio è quello sport assurdo che prima di condanna e poi ti grazia, vuoi perchè il vento è arbitro imparziale e dunque prima spinge in rete il tiro-cross di Golfo e poi bacia le traiettorie di Fella, vuoi perchè statisticamente non può sempre andare male e il Palermo trova la prima vittoria in trasferta, e accorcia s/
/ Catanzaro che cade a Monopoli.
Qualche ora dopo succede l'impensabile: la Virtus Francavilla, che soltanto mercoledì al Barbera si era fatta notare più per il nervosismo che per il gioco, distrugge il Bari con lo stesso punteggio con cui la Turris aveva demolito i rosanero appena una settimana fa: 3-0, distacco in classifica che si riduce di cinque punti in appena cinque giorni, campionato più vivo che mai e impossibile da decifrare.
Uno scenario già abbastanza ricco di eventi che avrà il suo c/
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- /mine proprio nel prossimo weekend: il Catanzaro che sfida il Bari al San Nicola, il Palermo che ospita un Avellino rabbioso per l'inizio di campionato non proprio entusiasmante: valutazioni tecnico-tattiche a parte (di cui in realtà in serie C a volte è meglio fare a meno), quello di questo fine settimana sarà un incrocio fondamentale per il prosieguo della stagione, e bisognerà prenderselo di forza, senza badare troppo alle precedenze; e considerato lo stile di guida cittadino, il Palermo ha ottime speranze.
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Redazione