Palermo: è tutto sulle spalle di Pohjanpalo, oltre in finlandese il deserto. In attacco caccia al post-Brunori

L’attacco rosanero dipende dai gol del vikingo, Le Douaron bene ma non benissimo e Corona non si vede. Serve intervenire per sostituire l’ex capitano rosanero

Palermo: è tutto sulle spalle di Pohjanpalo, oltre in finlandese il deserto. In attacco caccia al post-Brunori

Il Palermo si aggrappa ai gol di Joel Pohjanpalo, l’attaccante finlandese arrivato nel gennaio 2025 dal Venezia per risollevare le sorti della squadra rosanero allora guidata da Alessio Dionisi. Subito incisivo e decisivo, il centravanti nativo di Helsinki si è contraddistinto per forza fisica e spiccato fiuto del gol. Numeri da top player grazie ai 21 gol già siglati in 34 presenze totali con la maglia rosanero. Inzaghi si affida completamente al centravanti classe 1994, praticamente sempre impiegato con 18 presenze in campionato (tutte le giornate effettive fin qui disputate) e 1.610 minuti giocati. 

Le 12 marcature messe a segno durante questa prima parte di campionato, giunta al giro di boa, incoronano Pohjanpalo quale momentaneo capocannoniere del torneo cadetto, il tutto condito anche da 4 assist. Un peso che l’ex Venezia appare reggere senza particolare affanno, ma è pur vero che il vikingo è l’unico vero finalizzatore di questa squadra. Dei 28 gol realizzati in questa porzione di campionato dalla squadra rosanero poco meno della metà portano la firma di Joel. E gli altri compagni di reparto?

Partendo da Jeremy Le Douaron, che nel reparto è il giocatore che ha giocato maggiormente, c’è da registrare una certa crescita ed incisività, che rendono anche funzionale il suo impiego al fianco o alle spalle del finnico, ma in chiave realizzativa non c’è la stessa concretezza del suo compagni di squadra. Seppur con poco più della metà del minutaggio di Pohjanpalo (968’), Le Douaron ha giocato anche lui 18 gare, ma segnando solamente 3 gol e servendo un solo assist

Se andiamo a considerare addirittura il palermitano Giacomo Corona, l’attaccante classe 2004, la cui cessione in prestito era stata bloccata in estate da Inzaghi stesso, ha racimolato solamente 81’ (meno di una partita) con sole 6 apparizioni in campionato e zero gol. In attacco servono interventi mirati e chirurgici, che alzino l’asticella di un reparto rimasto anche orfano dell’ex capitano Matteo Brunori che, dopo poco più di 4 stagioni in rosanero e 76 gol al suo attivo, si è trasferito alla Sampdoria. Da Matteo Tramoni (Pisa) a Dennis Johnsen (Cremonese), passando per Nicholas Pierini (Sassuolo) e Stefano Moreo (Pisa), i quattro nomi che accendono il calciomercato di riparazione del Palermo in questa sessione invernale di campagna trasferimenti. Tutti profili adatti alle sorti della squadra rosanero, ma che al momento restano solamente scritti sul taccuino del direttore sportivo Carlo Osti, chiamato a dare un’accelerata concreta ai sondaggi esplorativi fin qui effettuati, per affondare il colpo in fase di trattativa.

Serve intervenire con oculatezza ma anche in fretta per poter inserire all’interno dello scacchiere tattico di Inzaghi almeno due pedine, che siano all’altezza dei numeri di Pohjanpalo e che permettano al numero 20 rosanero di poter rifiatare quando necessario mettendo in rosa delle alternative, oltre che tattiche anche numeriche in chiave realizzativa.