Palermo, rebus Corona: da diamante di Inzaghi ad oggetto del mistero?
Quale sarà il futuro di Giacomo Corona? Dal veto estivo di mister Inzaghi sulla sua permanenza, al dato di giocatore meno utilizzato di questa stagione dei rosanero.
Giunti all'ultima gara del girone d'andata, le gerarchie all'interno della rosa a disposizione di Inzaghi sono più che delineate. Dalla difesa dei pali con Joronen ed alla linea difensiva davanti all'estremo difensore finlandese, passando per il centrocampo, fino ad arrivare all'attacco rosanero, con bomber Pohjanpalo, vertice della manovra offensiva ed attuale capocannoniere della Serie B a quota 12 gol.
Le Douaron ha spesso affiancato il finlandese in attacco e, via Brunori, andato in prestito secco alla Sampdoria, l'unico attaccante spendibile presente in rosa per il tecnico piacentino è il palermitano doc Giacomo Corona. Inzaghi ha fortemente voluto la permanenza del centravanti classe 2004, ponendo il veto alla sua cessione in prestito alla Reggiana durante la sessione estiva di calciomercato.
Tra i giocatori di movimento, Corona è certamente il profilo meno utilizzato in stagione, con soli 187 minuti giocati tra campionato e Coppa Italia (6 apparizioni in Serie B e 2 nel trofeo nazionale). Un impiego sotto le aspettative per il palermitano, che in estate aveva anche catturato l'attenzione di un certo Pep Guardiola. Corona, e non solo, ricorda ancora il buffetto sul viso ricevuto al termine dell'amichevole di lusso disputata al "Barbera" contro i cugini del Manchester City. Prestazione di assoluto livello, contro avversari di categoria nettamente superiore, ma un sincero attestato di stima da parte del tecnico dei Citizens, che avvalora le doti del palermitano.
Dopo la brillante stagione in prestito al Pontedera in Serie C, condita da 11 gol, ci si aspettava che questa potesse essere l'occasione di una possibile maturazione per il giocatore ventiduenne, sotto l'ala esperta dei suoi compagni in maglia rosanero.
Se il club di Viale del Fante appare non volersi privare delle sue prestazioni anche nell'attuale sessione invernale di calciomercato, da ambienti vicini al calciatore figlio d'arte le priorità sono differenti. C'è la volontà da parte del "picciotto" di Palermo di ripagare la stima del suo tecnico, dimostrando il proprio valore sul terreno di gioco con un maggiore impiego. Ma è altrettanto vero che, se le prospettive di utilizzo dovessero restare invariate, calciatore ed entourage potrebbero spingere per un prestito verso altri lidi in cadetteria. Come in estate, la Reggiana resta sempre alla finestra per il classe 2004, ma agli emiliani si sono aggiunti gli interessi concreti di Pescara e Juve Stabia, oltre al Mantova dell'ex ds rosanero Leandro Rinaudo.
Nonostante un forte interesse in Serie B, la posizione dell'attaccante sembrerebbe essere salda tra i ranghi del roster rosanero. Se così dovesse essere, appare evidente che l'attaccante necessiti di minutaggio e valorizzazione da parte di tecnico e club, al fine di permettere la sua crescita ed espressione tra le file della squadra della sua città. La domanda sorge dunque spontanea: è giusto mantenere Corona al Palermo e non concedergli la possibilità di potersi esprimere a dovere?