Palermo, è la settimana delle prime ufficialità
Più che un'affermazione quasi certa, è quasi una speranza per la totalità dei tifosi palermitani: ad appena 6 giorni dall'inizio del ritiro, questa dovrebbe rappresentare la settimana delle prime ufficialità.
Una di queste dovrebbe essere certa, o diremmo quasi certa date le stranezze del mercato. Le visite mediche per Augello, terzino sinistro svincolatosi dal Cagliari a fine giugno, sono già programmate e dipoi l'esperto esterno si legherà ai rosanero con un biennale.
La tifoseria rosanero spera però in qualcosa di più. Vi è la situazione Elia, in stallo dalle ultime 48 ore. Tra il procuratore del calciatore, Branchini, e il club bianconero, vi sarebbero alcune pendenze economiche da risolvere. Il Palermo non vuole restarne coinvolto e attende nuove. Se la situazione dovesse subito sbloccarsi, Elia sarà certamente del Palermo per una cifra pari a 1.1 milioni di euro, altrimenti si rivolgerà altrove e l'attenzione è su un ex Spezia, nonché calciatore dell'Empoli, Emmanuel Gyasi, palermitano con quasi 180 presenze in Serie A e anche lui esterno destro nonché seconda punta.
Poi vi è un'altra questione in stallo. Si parla di Palumbo. Il calciatore ha l'accordo col Palermo, il Palermo avrebbe l'accordo col Modena su una base di 2.2 milioni di euro e il cartellino di Saric (valutato 800mila euro), ma il bosniaco non gradisce. Non che non gradisca la destinazione, ma non gradisce semplicemente l'essere una pedina di scambio. Il centrocampista attualmente rosanero (che non dovrebbe essere convocato per il ritiro di Chatillon) vorrebbe lui decidere la sua prossima destinazione e non come contropartita. Nel caso tale diniego si rivelasse irrisolvibile, il Palermo dovrebbe proporre una contropartita diversa oppure offrire solo cash (almeno 3 milioni di euro la richiesta).
Poi vi sarebbero le uscite. Insigne e Di Mariano non faranno parte del ritiro (a meno di sorprese) e hanno attirato l'interesse di Avellino per il primo (sarebbe un ritorno in Campania) e il secondo del Bari. Così al Bari dovrebbe anche andare Nikolaou, anche lui fuori dal progetto. Buttaro potrebbe interessare a club di alta Serie C, infine Verre è una questione da risolvere, poiché non farà parte del Palermo 2025-26 ma ha ancora due anni di contratto.
Il 13 si comincia, Inzaghi stesso ha detto che dal primo giorno di ritiro indosserà la tuta. Lo farà davvero, ma fuor di metafora significa che si inizierà a lavorare sul serio e avere una squadra già ricca di elementi funzionali, alcuni dei quali potranno soltanto arrivare dal mercato, sarebbe essenziale. Nei due anni precedenti si è tergiversato e ciò ha comportato problematiche nel processo di adattamento di alcuni calciatori nonché nell'individuazione da parte del tecnico della loro collocazione tattica (vedasi Le Douaron su tutti). Un campionato di alta classifica non può prescindere da una programmazione certosina.