Palermo, dalla favola alla cruda realtà

Dal 2011 mai nella parte sinistra della classifica. Il club ora è di un'altra dimensione. Più piccola.

Palermo, dalla favola alla cruda realtà

Il Palermo in serie A non chiude il campionato nella parte sinistra della classifica da cinque anni. Le cose non vanno più benissimo, c'è un evidente rallentamento. Dalla stagione 2010-2011, autografata Delio Rossi, sono arrivati un sedicesimo, un diciottesimo (retrocessione), un undicesimo e un sedicesimo posto. E' cambiata la dimensione. Nelle quattro stagioni precedenti al 2011 il Palermo s'era piazzato due volte quinto, una volta ottavo, una volta undicesimo.
Fu bello quel campionato, anche se lo 0-7 con l'Udinese e il 4-0 al Cibali non sono bei ricordi. Arrivarono sei punti sia contro la Juve sia contro la Roma. Belle vittorie al Barbera contro Napoli, Fiorentina e Milan, una tripletta di Pastore nel derby casalingo con il Catania. Non ci facevamo mancare niente. Nel gruppo c'erano Balzaretti, Bovo e Cassani, c'erano Darmian (oggi al Manchester United), Pastore e Sirigu (Paris Saint Germain), Ilicic, Hernandez, Liverani, Maccarone, Miccoli, Migliaccio, Munoz, Nocerino, Pastore e Pinilla. A pensarci bene, oggi, è un sogno. Quella squadra poi esagerò e ci regalò pure un sogno nel sogno: ci portò a Roma, per la finale di Coppa. Il punto più alto. Dopo il quale, il più delle volte, si torna giù. E' per questo motivo che quel ciclo fantastico verrà ricordato per anni e anni. Una favola che riempiva occhi e cuore nella mitica parte sinistra della classifica.

Foto di Pasquale Ponente.