L'importanza strategica di Coccaglio. Quando il ritiro è salutare

Il Palermo prova a rialzarsi dopo cinque k.o. di fila. La località lombarda punto di riferimento della storia recente.

L'importanza strategica di Coccaglio. Quando il ritiro è salutare

Momento di crisi vuol dire ritiro. Non una scelta inedita in casa Palermo. Coccaglio oramai è da considerare una sorta di secondo quartier generale per i rosa: nella passata stagione fu il luogo dello strappo (a gennaio) e della ricomposizione (ad aprile) tra Sorrentino e Ballardini. Ovvero, l'inizio di una crisi e di un'insperata marcia sfociata nel trionfo col Verona. Quest'anno rappresenta il punto di approdo di una squadra in crisi di risultati ma intenzionata a remare dalla parte del proprio allenatore: niente anelli deboli, il gruppo è con De Zerbi e lavora per tornare a fare punti dopo cinque sconfitte e un mese da dimenticare.

 

Compattezza e unità di intenti sono gli elementi di forza su cui il tecnico bresciano intende fare leva per guarire il malato rosanero. La scelta di convocare anche gli infortunati per la settimana in Lombardia rappresenta un segnale da lanciare all'esterno: tutti uniti verso la salvezza, senza lotte fratricide a dilaniare lo spogliatoio. Persino Zamparini, al netto di critiche sull'atteggiamento tenuto dalla squadra nelle ultime partite, ha offerto garanzie sul rapporto tra i giocatori e l'allenatore. Motivo in più per non cambiare nonostante il pokerissimo di stop in serie.

 

Palermo in ritiro alla vigilia della trasferta di Bologna: scelta che si rinnova, dopo i giorni trascorsi a Gradisca d’Isonzo poco più di 12 mesi or sono. La squadra allora allenata da Iachini cercava serenità per riprendere a macinare punti dopo una serie di risultati negativi: la cura friulana diede gli effetti sperati, i rosa ebbero la meglio al "Renato Dall'Ara" grazie alla rete messa a segno da Franco Vazquez. In un momento di difficoltà anche il precedente può rivelarsi utile per ritrovare fame, stimoli ed entusiasmo. A patto di riprendere confidenza con la vittoria.