Il Palermo alla ricerca di preziosi punti salvezza dopo due sconfitte consecutive contro Napoli ed Empoli e un solo punto collezionato negli ultimi tre incontri; il Chievo desideroso di riscattarsi e di tornare a quella vittoria che manca dalla quinta giornata, quando gli uomini di Maran riuscirono ad imporsi con un gol di scarto contro il Torino. Un avvio sprint per entrambe le compagini, seguito da risultati negativi in serie che hanno pericolosamente avvicinato gialloblù e rosanero alla zona calda della classifica con i clivensi che vantano due soli punti di vantaggio su Sorrentino e compagni.
Le due formazioni si sono scontrate al "Barbera" complessivamente nove volte sul prestigioso palcoscenico della massima serie. Il Chievo è ritornato a Verona con il bottino pieno una sola volta, mentre sono ben quattro le vittorie del Palermo e altrettanti i pareggi. I rosanero risultano in vantaggio anche nelle statistiche delle reti realizzate (21 a 14).
L'ultima sfida tra le due compagini, durante la stagione sportiva 2014/2015, si è conclusa con il risultato di 1-0 con l'unico gol siglato dall'ex di turno Luca Rigoni, che non sarà convocabile per domenica prossima a causa di un infortunio subito in occasione di Palermo-Empoli. Il primo match risale, invece, al lontano 2005: una partita avvincente e pirotecnica che ha visto il Palermo, fresco di promozione in Serie A, recuperare il momentaneo svantaggio grazie alle marcature di Toni e Zauli e, a sua volta, farsi riprendere dalla rete finale di Semioli che ha fissato il punteggio definitivo sul 2-2.
Dopo undici giornate di campionato, la squadra di Maran ha realizzato più gol (14 a 11) e ne ha subiti meno (11 a 16) della compagine di Iachini. Curioso il dato della distanza percorsa sul rettangolo verde: i clivensi hanno corso mediamente per 108,825 Km e, in questa speciale classifica, sono secondi solo al Napoli (108,851); i siciliani sono, invece, quattordicesimi con una media di 98,32 Km percorsi.
Tre punti fondamentali per ritrovare la serenità e per cercare di risollevarsi dalle sabbie mobili dalle quali le due squadre stanno per essere risucchiate: al "Barbera" si gioca per la salvezza.