Palermo, che figura con l'Alessandria
Rosa eliminati dalla Coppa: non bastano le reti di Trajkovski e Gilardino. Espulso Vazquez. Nervosismo e idee confuse.
Che la Tim Cup non fosse un obiettivo stagionale era abbastanza chiaro. Figuracce così, però, non aiutano l'ambiente e nemmeno la squadra. Il Palermo perde in casa contro l'Alessandria nel quarto turno eliminatorio. Non una sorpresa per i rosanero, abituati negli anni scorsi ad uscire con squadre meno blasonate come Ravenna o Modena lo scorso anno.
Quello che però sorpende è l'atteggiamento della squadra, che regala nettamente il primo tempo agli ospiti. E anche un certo nervosismo difficile da spiegare. Dopo 22 minuti, il Palermo è sotto 0-2 per le reti di Loviso su rigore e Marconi che batte Colombi con un destro potente e preciso. E Vazquez? Espulso per una gomitata a Sirri. Il Barbera fischia, Ballardini in panchina passeggia pensieroso perché è difficile trovare soluzioni ad una squadra che è nettamente confusa.
Al ritorno dall'intervallo è un altro Palermo. L'allenatore sostituisce Rispoli con Morganella e Rigoni con Gilardino. Così sì, così si torna a girare. Trajkovski dopo un primo tempo nettamente insufficiente accorcia le distanze al 54'. Sette minuti dopo con un destro a giro colpisce il palo. L'Alessandria, protagonista di una favola dal lieto fine difficilmente programmabile, subisce il colpo e ci prova solo in contropiede: Bocalon segna ma è in fuorigioco, dunque rete annullata. Poi Colombi è prodigioso sul destro a giro di Fischnaller. Il gol con Nicco arriva quando mancano 9 minuti alla fine ma le emozioni no, non sono finite. Fallo su Trajkovski da ultimo uomo di Sabato che viene espulso e Gilardino sugli sviluppi della punizione riapre la gara. Ma non basta, finisce così. Ora testa all'Atalanta. Perché la Tim Cup non era un obiettivo, è vero. Ma figuracce del genere non possono essere ripetute.
Ballardini nella foto di Pasquale Ponente.
Redazione