Cessione Palermo, la proposta «virtuale»
Nonostante i problemi legati alla giustizia sportiva ed ordinaria, sono molti gli imprenditori che puntano ad acquisire il Palermo. Dopo i vari acquirenti americani e svizzeri di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, spunta il nome di un nuovo imprenditore palermitano.
Stando a quanto riportato dal Gds.it, il noto commercialista Ninni Sciacchitano avrebbe intenzione di acquisire il Palermo Calcio con un azionariato popolare. Una proposta che di certo sarebbe ben gradita dal patron rosanero che si ritiene disponibile alla cessione del club ad un gruppo locale.
La particolarità di questa trattativa però sta nel modo in cui questo gruppo di imprenditori locali acquisirebbe il Palermo. Si tratta di un azionariato insolito, basato su moneta virtuale (come il bitcoin) con cui acquistare token (titoli virtuali) mediante il web.
Più sono i token acquistati, più sono i diritti acquisiti nei confronti della società. Il tutto è tenuto sotto controllo da strumenti antiriciclaggio e dunque tutto si svolgerebbe nella massima trasparenza.
Il noto commercialista ha ammesso di aver avuto già in passato contatti con la società rosanero:
«Avevo già avuto contatti in precedenza, adesso ci sono altri nomi di gente, in passato vicina al club rosanero, che vorrebbe acquisire il club. I passaggi sono tanti- ha dichiarato a Gds.it- e bisogna valutare tantissime cose. Stiamo aspettando che il Presidente ci dia il permesso per un incontro. L’idea è di fare un grande club».
INCONTRI PASSATI
«Con gli incontri avuti in passato, si è valutato il club soprattutto in base ai diritti tv. In Serie B, a parer mio, il Palermo non vale tantissimo. In passato abbiamo chiesto per l’acquisizione, ma Zamparini non ha mai dato una certezza sul valore effettivo del club. Tutto passa dalla volontà del patron di vendere. Operazione in caso di Serie A? Direi di sì».
Redazione