Palermo-Cesena, non chiamiamola «finale»
Una definizione che, dal k.o. del Tardini in poi, non ha fatto bene ai rosa
90 minuti che valgono il riscatto di una stagione intera.
Un campionato che poi così difficile non sarebbe stato se non si fosse “complicato il pane” con alcune strategie societarie rivedibili, con una preparazione atletica che - adesso è evidente - ha dato disponibilità di ossigeno per i primi sei mesi, con una condizione mentale la cui gestione ha lasciato più d’una perplessità.
IL PALERMO CI PROVA CON L'ARMA IN PIÙ: IL BARBERA
Palermo-Cesena rappresenta l’ultima spiaggia.
Ma si è definita "finale" ognuna delle ultime sette partite giocate: dopo il k.o. a Parma serviva un cambio di passo e di atteggiamento per affrontare l’ultimo rettilineo prima del traguardo.
Sarà stata proprio la parola “finale” a mandare in confusione i rosanero, che dalla bruciante sconfitta al “Tardini” hanno inanellato una serie di risultati inaspettati e pesanti soprattutto per la classifica: su tutti, i pareggi casalinghi contro Cremonese e Pescara, avversari ampiamente alla portata contro i quali il Palermo ha lasciato punti che oggi garantirebbero un pezzo di Serie A.
QUEL MINUTO 96 CHE INFIAMMA LA SERIE B
Allora, meglio non definirla “finale”: diciamo che la sfida ai bianconeri, sabato al “Renzo Barbera” è una… semifinale.
Una partita da dentro o fuori, tre punti da conquistare senza indugi per arrivare all’ultima giornata consapevoli di aver fatto tutto il possibile da quando il cambio in panchina ha rivoluzionato ambiente e motivazioni. D’altronde, due vittorie potrebbero non bastare per agguantare la promozione diretta, ma è la condizione minima per continuare a sperare.
Speranze alimentate dal recupero di Mato Jajalo che sarà disponibile per la sfida ai bianconeri; dalla vena rapace di Nino La Gumina che continua a fare gol; dal carattere di Roberto Stellone che non ha paura di osare, ora che non c’è altra scelta.
Speranze attese da un “Barbera” che si annuncia pieno come mai in questa stagione. Si va verso il record di spettatori per l’ultima decisiva partita in casa.
I tifosi rosanero, dunque, rispondono presente: adesso tocca al Palermo.
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Redazione