Palermo-Carrarese, Dionisi: "Abbiamo ancora un'opportunità: perché sprecarla?"

Palermo-Carrarese, Dionisi: "Abbiamo ancora un'opportunità: perché sprecarla?"

Domani sera alle 20.30 allo stadio "Renzo Barbera" in scena Palermo-Carrarese, match della 34esima ed ultima giornata del campionato di Serie B.

Questa mattina al Palermo CFA la conferenza stampa pre-partita del tecnico rosanero, Alessio Dionisi.

Le sue dichiarazioni:

MENTALITÀ: VINCERE NONOSTANTE IL CLIMA OSTILE

“Per certi aspetti, nonostante tutto, vuol dire che abbiamo lavorato bene, vuol dire che siamo stati uniti, perché non era semplice e poi devi essere pronto a tutto. Dovremo essere pronti alla partita che si mette male, alla partita che si mette bene, a rientrare nel secondo tempo come hai finito il primo, però delle volte magari le cose non vanno come vorresti e anche la partita con Frosinone... è stato un po' atipico, no? Il clima era un po', tra virgolette, surreale, pensando di giocare in casa una partita in cui ti potevi guadagnare l'accesso a play-off. Però i ragazzi sono stati bravi, sono stati squadra dall'inizio alla fine: alla fine tanto, perché poi hanno dato un segnale bello, fermo restando che giochiamo tutti insieme, tutti abbiamo lo stesso obiettivo e ci mancherebbe. Poi il tifoso lo manifesta in un altro modo, la squadra però ci è andata sopra, quindi per certi aspetti non posso venir meno al fatto che in alcuni momenti siamo stati non lucidi mentalmente, non equilibrati dentro alla partita. Contro il Frosinone invece abbiamo dato una bella risposta e deve essere magari un nuovo punto di partenza. Certo, sicuramente da questa partita la squadra ne deve uscire più forte: per il risultato, per il play-off conseguito e anche perché è andata sopra magari un clima, non direi ostile, perché no, però sicuramente non favorevole. Io sono dentro, quindi la vivo a mio modo, cerco di isolarmi, non alleno da un giorno e sono qua da tanti mesi, e sta succedendo da tanto tempo questa cosa. Come è successo venerdì non era ancora mai successo, però da dentro si hanno delle percezioni. Chi magari è esterno, dentro allo stadio, magari la percepisce in altro modo, quindi io l'ho percepita in quel modo. La mentalità la costruisci durante l'anno e la costruiscono i ragazzi e tutti insieme: società, dirigenti e staff tecnico, tutti insieme. Però abbiamo anche dimostrato delle volte di non essere equilibrati dentro alla partita, è quello che ci ha portato magari a non ottenere di più. Ora affrontiamo un'altra partita di campionato che ci può far consolidare la posizione, migliorarla o peggiorarla, dipende tanto da noi. Poi, ovvio, non solo da noi, ma da noi dipende tanto”.

CECCARONI E MAGNANI

“Diciamo che non posso fare il medico, ovvio che poi dopo c'è una linea di una comunicazione esterna che è condivisa tra staff sanitario, società, eccetera, quindi non posso andar fuori da quello che è scritto, ti posso solo dire che Ceccaroni è più avanti di Magnani, quindi con molta probabilità Pietro sarà a disposizione domani. A differenza di Magnani che domani non sarà a disposizione, però non stiamo parlando di tempi lunghi. Spero di averlo per i play-off, spero poi giorno per giorno perché comunque non è una cosa lunga”.

TURN OVER?

“Ovvio che noi vogliamo fare risultato, poi noi possiamo attraverso il nostro risultato consolidare la posizione, consolidarla o migliorarla. Quindi una parte del nostro del risultato finale dipenderà da noi. Gestire le forze sicuramente, perché poi sappiamo che sicuramente giocheremo una partita ravvicinata, e questa è già ravvicinata a quella precedente. Al tempo stesso vorrei vedere giocatori che vogliono vincere, che magari non sono stati protagonisti nell'ultima partita o in quella precedente, perché abbiamo bisogno veramente di tutti e se lo dico e poi non lo faccio vuol dire che non ho fiducia. Fermo restando che non esiste turnover, non non esiste. Esiste solo cercare di dare il minutaggio a giocatori che se lo meritano e devono dimostrarlo poi in campo, perché non ci si può rifugiare dietro a “Ho giocato meno, ho giocato poco, dovevo giocare di più”. Giochi? Dimostri. Non dimostri? Non giochi. Quindi, probabilmente, domani potrebbe trovare spazio qualcuno che nella partita precedente ha trovato meno spazio, ma solo se lo meritano e poi se lo dovranno guadagnare, perché noi abbiamo bisogno di tutti. Però a questo punto devo anche capire chi veramente vuole dare non solo con l'atteggiamento, ma proprio con la volontà”.


CONTESTAZIONE E FATTORE PSICOLOGICO

“Sul clima non lo so. Non dipende da me, non dipende da noi. In parte dico dipende dai risultati, però poi io ho detto che forse un clima così non c'è mai stato perché l'ho sentito dire da tanti, io non sono qua da anni, però mi dicono che è stata una situazione abbastanza atipica. Che clima troveremo non lo so. Matteo Brunori ha scritto (tante volte ora i ragazzi usano i social per mandare per mandare un messaggio, no?) che si vince e si perde tutti insieme. Per vincere insieme bisogna saper perdere insieme, quindi la cosa migliore per vincere è essere insieme, poi si può anche perdere insieme. Quindi è lo slogan migliore: bisogna farlo, però. Poi dopo io accetto tutto, mi sembra di averlo dimostrato. Mi dispiace, se troveremo il clima che abbiamo trovato con Frosinone non sarà bello, però la squadra deve andarci sopra. C'è andata una volta, ci deve andare due. Non sarà facile, amen. Saremo anche un pochino responsabili noi.
Col Cesena abbiamo fatto partita ma non risultato. Col Frosinone abbiamo fatto partita e risultato. È arrivato il momento che dobbiamo fare partita e dobbiamo fare risultato, dobbiamo fare il risultato perché è quello che vogliamo, perché vogliamo ottenere qualcosa, vogliamo toglierci delle soddisfazioni, ancora abbiamo delle possibilità, perché sprecarle? E dovremmo averlo capito, questa è l'ultima di campionato e a questo punto dobbiamo dimostrare di averlo capito veramente. Non fare una partita sgonfia, non abbassare il livello se le cose non saranno semplici perché abbiamo visto ieri la Serie A, l'ultima partita giocata, una partita per certi aspetti che poteva sembrare scritta non è scritta, perché le partite vanno determinate dentro al campo e noi delle volte non l'abbiamo fatto. Abbiamo aspettato che la partita andasse. Non possiamo permettercelo, lo dimostra l'ultima partita in casa con il Sudtirol. Una partita dove eravamo in vantaggio siamo riusciti a perderla per demerito nostro. Domani è importante, molto perché può essere una partita che ci fa togliere qualche soddisfazione e che ci dà una possibilità in più per la successiva. E perché sprecarla?”.

IL MOMENTO DI POHJANPALO

“Non è che possiamo mettere sempre un attaccante a tu per tu (col portiere, ndr). E Joel spesso è stato cinico con occasioni non pulite, alcune sì, altre no. Difficile arrivare in porta come l'azione che abbiamo fatto con la Salernitana, perché dipende sia da quello che fai tu, ma anche dall'atteggiamento avversario. A me la squadra contro il Frosinone è piaciuta tanto e dobbiamo rimettere tutto dentro la partita con la Carrarese perché verrà una squadra che ha fatto bene, si è salvata, ha conseguito un obiettivo non scontato per loro. E gli faccio i complimenti. La temevo quando ci dovevamo giocare perché è una squadra che arriva prima sulle seconde palle, è una squadra intensa, è una squadra che proprio ha lo spirito della neopromossa e hanno ottenuto risultato per questo, ed è una squadra organizzata con dei valori, verrà con leggerezza, quindi questo potrebbe giocare a loro vantaggio se noi non saremo bravi a mettere la stessa determinazione che abbiamo messo nella partita precedente, nella partita con il Frosinone. Poi le linee di passaggio se le troviamo un po' più pulite o meno, dipende sia dalla nostra pulizia, ma anche dall'intensità, dalla pressione, dal pressing degli avversari. Joel in queste partite ha dato il suo contributo, poi delle volte è stato più cinico, altre meno, però Joel è un giocatore importante per questa squadra. Sicuramente dobbiamo fare arrivare più palloni in area possibile perché se arrivano palloni in area i nostri attaccanti hanno più possibilità di far gol”.

COMPATTEZZA E PRESA DI COSCIENZA

“È quello che vogliamo, lo spero, non posso dire di più. E dobbiamo fare nostra quella frase che è scritta bella grande in palestra (“Non è finita finché non è finita”, ndr). Poi ce la ricordano i nostri dirigenti, ce l'ha ricordata anche Galassi quando è venuto, perché è così realmente, è così, è un messaggio che dovremo fare nostro. Nell'ultima partita siamo stati bravi e in altre non lo siamo stati, e dovremo essere equilibrati perché le partite sono molto lunghe e dentro alla partita ci sono tanti episodi. E non dimentichiamoci che nella scorsa partita gli episodi sono stati favorevoli, perché  sicuramente gli episodi a nostro favore del fuorigioco, del gol annullato, erano cose giuste, però sono stati favorevoli. Vuol dire che ce lo meritavamo quello, ce lo dobbiamo andare a prendere con equilibrio perché le partite sono difficili. Ci sono dei momenti dove soffri, in tutte le partite, anche domani ci saranno dei momenti dove la Carrarese ci metterà in difficoltà. Dovremo stare dentro alla partita perché non è finita finché non è finita”.

LE INSIDIE DELLA CARRARESE

“Tante, tantissime, perché vuoi o non vuoi i piccoli guardano i grandi, quindi noi siamo più piccoli della Serie A, noi siamo più piccoli della Champions League. Basta guardare la televisione, non osservarla e basta, ma guardarla veramente, approfondire un attimo, andare dietro ai risultati e a quello che c'è, basta vedere la partita di ieri, basta vedere la partita della semifinale di Champions: quando la partita sembra finita, non è finita. Quando la partita sembra incanalata in un modo, se non ci stai dentro è un attimo che cambia. Quindi noi siamo più piccoli di quelli, ma dobbiamo prendere spunto anche da quello che vivono le squadre più importanti di noi nei campionati più importanti dei nostri. Quindi la partita di domani nasconde delle insidie e dovremmo essere bravi a prevenirle. Ma veramente convincendoci di questo perché perché la partita col Frosinone aveva mille insidie, perché il Frosinone era una squadra in salute, era una squadra che ha dei valori, è una squadra organizzata, una squadra che forse aveva la striscia positiva o comunque più punti nelle ultime 10 partite, o tra quelle che avevano fatto più punti. In campo si è visto che quell'attenzione, quella volontà, quella dedizione, la squadra nella pressione, nel pressing era unita e nella difficoltà degli ultimi 10 minuti lo è stata e così dovrà essere anche domani se vogliamo ottenere il risultato”.

PIEROZZI BRACCETTO E ALESSIO BUTTARO

“Finalmente Pierozzi ha trovato continuità per merito suo, anche per fortuna diciamo, perché è stato un po' sfortunato durante la stagione, ha avuto un po' di stop per piccoli infortuni che gli hanno un po' precluso la possibilità di trovare continuità. Quindi quando un giocatore trova continuità, la continuità ti porta a far prestazione, a fare un errore e rigiocare, giocar bene e rigiocare. Poi per altri versi chi gioca tanto va anche gestito, perché comunque ci sono altri che meriterebbero di giocare e dobbiamo stare attenti, perché giocheremo un'altra partita e questa è l'ennesima partita ravvicinata, ma ce ne sarà sicuramente almeno un'altra. Quindi Pierozzi è sicuramente un giocatore che in questo momento considero un titolare, ma al tempo stesso non è detto che giocherà domani.
Per quanto riguarda Alessio Buttaro, purtroppo, è il giocatore che ha trovato meno spazio allenandosi sempre molto bene. Ha avuto solo un dubbio a fine gennaio pensando di andare per trovare più spazio in un'altra squadra. Lì ha avuto un attimino di rallentamento e poi dopo si è riallenato sempre alla grande, quindi meriterebbe tanto, però non posso essere democratico, devo pensare anche alla squadra, ai valori. Alessio è un giocatore che ha dato tanto al Palermo, sta dando anche quest'anno perché senza i giocatori meno in vetrina non ci sarebbero i giocatori in vetrina, perché poi si parla tanto dei giocatori in vetrina, ma dietro ce ne sono altri che permettono ad alcuni di stare in vetrina, ed Alessio merita tanto come meritano altri, come merita Alo Vasic, visto che è stato un giocatore chiacchierato, e tutti i compagni si sono messi comunque davanti per lui e farebbero lo stesso per Alessio, perché è un altro che in allenamento spinge tutti i giorni”.

FINALMENTE LA PORTA INVIOLATA

“Atteggiamento, volontà e un po' di fortuna determinano questo, perché è impossibile non concedere niente. Abbiamo concesso poco al Frosinone. Avevamo concesso poco al Cesena, ma abbiamo preso gol perché la volontà e la determinazione erano diverse. Dobbiamo mettere la stessa volontà. Poi il palo di Kvernadze poteva essere palo-gol ed è stato palo-fuori. Il tiro di Ghedjemis nel primo tempo è andato fuori di poco. E delle volte magari quella è un'opportunità importante per la squadra avversaria, però si è percepito che la squadra voleva non prendere gol e questo fa tanta differenza, perché poi tutte le squadre sono organizzate. Bene o male tutte le squadre in fase difensiva occupano bene gli spazi, anche noi li occupiamo, ma un conto è occupare bene gli spazi e un conto non voler subir gol, e un conto è voler vincere un contrasto. Domani non sarà facile perché troviamo veramente una squadra che su questo ha ottenuto tanti risultati, però dovremmo pareggiarla per quello che sono le nostre caratteristiche, perché poi su altre saremo dominanti rispetto a loro, ma se pareggeremo queste caratteristiche sulle quali loro tante volte sono stati dominanti”.

GESTIONE DIFFIDATI

“Sinceramente le valutazioni le facciamo solo per la partita di domani. Fermo restando che sappiamo questo e quindi dovranno stare sicuramente attenti i ragazzi. Chi giocherà, se percepirò che staranno troppo attenti, mi faranno arrabbiare, perché domani la partita è troppo importante. Poi dopo a fine partita capiremo quanto lo è stata, ma sicuramente lo è, perché se vogliamo almeno mantenere la posizione noi dobbiamo fare risultato, e allora sì che potrei guardare se l'abbiamo migliorata, altrimenti non sarà così. Infatti, col Frosinone abbiamo pensato alla nostra, abbiamo fatto risultato e qualcosa ci ha portato questo. Magnani non ci sarà, Blin ha preso l'ammonizione, era diffidato, sarà squalificato. Dietro abbiamo qualche defezione, quindi vuoi o non vuoi si farà poco il pensiero su questo. Il resto poi lo valuteremo, lo valuteremo prima, ma anche poi durante la partita, fermo restando che la priorità è la partita contro la Carrarese”.