Il Palermo stende agevolmente l'armata «Brancaleonessa»
Il commento alla partita di ieri vinta dai rosanero sul Brescia
Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati. Il Palermo si impone per 2-0 sul Brescia, conquistando così il primo successo del 2018, al termine di una partita controllata agevolmente e gestita molto bene che con un pizzico di cattiveria e buona sorte in più poteva essere chiusa ancor prima del raddoppio nel recupero.
La volontà di giocare una partita d’attacco da parte dei rosanero era chiara sin dall’inizio, con l’inserimento di Embalo come laterale a tutto campo da parte di Tedino: una scelta audace, per quanto già vista. La fortuna che per tradizione premia questa virtù si è palesata al 4’ di gioco, quando sugli sviluppi di un corner la respinta di Minelli su un colpo di testa di Chochev, è finita addosso allo stesso per spegnersi oltre la linea di porta: il bulgaro, dopo la rete alla Salernitana, si conferma specialista in gol di carambola. Forse è per i sensi di colpa che venti minuti dopo sbaglia un colpo di testa facile facile, recapitandolo tra le braccia del portiere bresciano.
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Gli ospiti provano anche a reagire ma danno l’impressione di essere il classico studente che si applica ma che proprio non ce la può fare e il primo tempo si è spento senza particolari sussulti. Nella ripresa Tedino ha deciso saggiamente di coprirsi inserendo Szyminski al posto di Embalo ma nonostante il cambio “sparagnino” e un brivido iniziale causato da un colpo di testa di Caracciolo, il Palermo ha intensificato le operazioni. A tenere in piedi “L’armata Brancaleonessa” ci ha pensato il cavalier Minelli da Brescia, con due sontuose parate sugli sviluppi di una punizione respingendo prima un tiro deviato di Bellusci e poi una botta al volo di Struna. Dopo aver tenuto in piedi la squadra, il portiere bresciano viene graziato ancora da Chochev, che spedisce a Pallavicino una palla squisita servitagli da Trajkovski in area.
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Con l’ingresso in campo di Rivas al posto di Martinelli il Brescia si è scosso un po’ dal suo torpore e per poco non ha agguantato un pareggio beffardo con Caracciolo che a botta sicura da due passi ha trovato un sontuoso Posavec sulla sua strada. Dopo la grande paura il Palermo è tornato a martellare: un rimbalzo maligno fa fare brutta figura a Trajkovski, imbeccato splendidamente in area da Coronado. Nel finale Tedino ha gettato nella mischia al posto dei due macedoni, Moreo e Gnahore: una mossa decisamente azzeccata. I due aiutano la squadra a restare alta e confezionano al 93’ il gol che chiude i giochi: il primo fa una sponda (specialità della casa) per Coronado; il secondo stampa in faccia a Minelli un destro a giro clamoroso su assist del brasiliano. 2-0 e tutti a casa.
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Da segnalare in positivo le prestazioni di Coronado, che da mezzala ha spazio da attaccare e può far valere le sue doti squisite di palleggio, e di Aleesami, moto perpetuo sulla fascia sinistra. Male invece Nestorovski, che quest’oggi è apparso un po’ avulso dalla manovra: il tandem con Trajkovski (come al solito oscillante tra cose buone e giocate inutili) continua a non funzionare. Si tratta comunque di un dettaglio nell’economia di una gara ben interpretata dal Palermo, che può guardare con ottimismo allo scontro da vertigini in programma venerdì sera al “Castellani” contro l’Empoli, fresco di poker sul Bari.
Redazione