Bello il crowdfunding, ma vuoi mettere il Barbera?

Bello il crowdfunding, ma vuoi mettere il Barbera?

 

Il crowdfunding è una bella idea. Come pure l’azionariato popolare. Anche concettualmente, la realizzazione di simili meccanismi di raccolta fondi rappresenta una straordinaria forma di aggregazione, condivisione, collaborazione tra persone diverse unite da una causa comune. Tutto molto bello, facciamolo: la comunità dei palermitani rosanero ha la possibilità di dimostrare uno slancio inedito di solidarietà. 

 

Intanto che se ne parla, però, si potrebbe prendere in considerazione il più vecchio ed infallibile metodo di finanziamento personale alla propria squadra del cuore, accettando il consiglio lanciato ieri mattina direttamente dal Palermo calcio: tutti al Barbera. Anzi, #TuttiAlBarbera, tutti insieme, tutti uniti - se fossi in Bellusci, chiederei i diritti d’autore. Una campagna promozionale per (ri)avvicinare, anche con i fatti, la piazza disamorata. Da Palermo-Lecce prezzi ridotti e promozione per gli abbonamenti della prossima stagione.

 

Un “finanziamento emotivo”. Oggi più di ieri dimenticare poltrona e telecomando e scegliere seggiolino e sciarpa può davvero “spostare gli equilibri” su cui si muove il futuro prossimo del club rosanero. Non solo per il denaro che andrebbe nelle casse societarie oggi in estrema sofferenza: gli introiti dai biglietti dello stadio rappresentano una minima entrata che sì, in questo momento è senz’altro d’aiuto, ma non può bastare. Riempire il Barbera in ognuna della sei gare casalinghe restanti, però, può incidere in misura più profonda: il Palermo si salva solo raggiungendo la promozione in Serie A. E quanto più si tiene vicino l’obiettivo, tanto più appetibile sarà il club agli occhi (e alle tasche) di chi si è proposto (o si proporrà) come acquirente delle quote.

 

Ecco perché i tifosi oggi hanno un dovere - che forzando un po’ il concetto si potrebbe definire “supremo”: trasformare la moltitudine di vive voci che si alzano dal Renzo Barbera nella mano che spingerà gli uomini di Stellone da qui fino a maggio, quando l’estate sarà alle porte e il Palermo, dopo tanti inverni, potrebbe aver vissuto la più luminosa delle primavere.


What's Your Reaction?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow