Palermo, a Vercelli serve una vittoria «scaccia crisi»
La presentazione del match in programma oggi alle 15 allo stadio ''Silvio Piola''
Dopo la sconfitta di Perugia e tre battute d’arresto consecutive il Palermo è chiamato al riscatto nella sfida esterna contro una Pro Vercelli decisamente diversa sotto il profilo dell’organico rispetto al girone d’andata. Il sodalizio piemontese in questo momento si trova in zona retrocessione al terz’ultimo posto ma è reduce da una striscia positiva di quattro partite (due vittorie e due pareggi): il buon momento di forma e la necessità di fare punti lo rendono un avversario più ostico di ciò che la carta suggerirebbe.
>>Tedino: «Posavec può riprendersi il posto, deve molto a Pomini»
La squadra di Grassadonia (tornato sulla panchina degli eptascudettati a Gennaio dopo il breve e disastroso interregno di Atzori) nelle ultime uscite è tornata a giocare con il 3-5-2 visto a inizio stagione e il cambio di modulo (che ha migliorato sensibilmente una deficitaria fase difensiva) è coinciso con la serie di risultati utili citata in apertura dell’articolo. I bianchi adesso giocano un calcio meno speculativo ma più pragmatico, sviluppando spesso la manovra sulla fascia sinistra e occupando l’area con gli inserimenti degli incursori.
>>Grassadonia: «Dobbiamo essere perfetti. Il Palermo è micidiale»
Con la cessione di Firenze (approdato al Venezia per sostituire Moreo) la palma di uomo più pericoloso va all’incursore Luca Castiglia, giocatore di comprovata esperienza che può far male con i suoi inserimenti: occhio anche al suo compagno di reparto Germano, che vive un ottimo momento di forma e all’attaccante Morra, prima punta che può far male anche in uscita dalla panchina.
>>Pro Vercelli-Palermo dopo 79 anni. Una sfida equilibrata
Per vincere una gara di cui è superfluo sottolineare l’importanza il Palermo dovrà in primis imporre la sua presenza in partita smorzando con la stessa intensità fisica del passato un avversario che se dovesse prendere ritmo in campo potrebbe diventare pericoloso per poi giocare velocemente la palla in attacco al fine di far collassare la difesa a tre dei piemontesi.
Redazione