Slobodan Rajkovic in allenamento ha rimediato un trauma distorsivo al ginocchio che può tenerlo lontano dai campi anche due mesi. Vale la pena ricordare che era appena rientrato da un infortunio capitatogli quando era appena guarito da un altro problema capitatogli subito dopo avere assorbito la botta subita nello scontro con Posavec, nella partita contro il Crotone.
Forse un po' difficile da seguire questa sequenza di infortuni, ma di fatto resta la constatazione che in maglia rosanero il serbo ha potuto disputare solo quattro partite in dodici giornate.
A questo punto questo giocatore diventa un'incognita. Eppure è stato il primo colpo di mercato del Palermo nella campagna estiva 2016. Nei piani della società doveva essere affiancato a Gonzalez per formare un baluardo difensivo di prima qualità, ma di fatto per gli infortuni subìti da entrambi, pochissime volte hanno potuto giocare assieme.
Se però per Gonzalez si può parlare di casualità, lo stesso non si può dire per Rajkovic che negli ultimi quattro anni è stato afflitto da cinque importanti infortuni, fra i quali una lesione muscolare al collaterale mediale nel 2011/12, che si è ripetuta nel 2013, mentre nel 2014 è stato vittima della rottura del crociato, e nel 2015 di un infortunio alla capsula articolare. Con il risultato che in queste stagioni non ha mai potuto disputare più di 15 partite all'anno. Ma questo dato sconfortante non ne ha impedito l'acquisto da parte della società rosanero. A nostro avviso, però, avrebbe dovuto capire che c'era d'aspettarsi la sua non completa completamente affidabilità, da questo punto di vista.
Perchè qui non stiamo discutendo le qualità tecniche del difensore, emerse nelle poche volte che si è visto in campo, ma la sua fragilità che ne pregiudica l'utilizzo. Ed è un problema, visto che nei suoi piani il Palermo aveva puntato molto su di lui.