Zamparini risponde alle accuse: «Conversazioni normali»
Torna a parlare il patron rosanero Maurizio Zamparini dopo il secondo sequestro nel giro di tre giorni sui conti correnti del Palermo e la pubblicazione delle nuove intercettazioni che lo vedono protagonista.
«Tutti i reati che si sono inventati – ha detto l’imprenditore friulano ai microfoni di PalermoToday – non sono altro che una distorsione della realtà. Mi reputo una persona pulitissima e quello che penso è che stanno cercando in tutti i modi di mandarmi via da Palermo con le menzogne. Tutto questo penso che sia molto brutto per l’immagine di una città in cui in questi anni ho dato davvero tantissimo. I giornali come al solito riportano la verità e la tesi della Procura e della GDF, che poi però non è per niente la verità. Giammarva aveva già fatto un comunicato, ma in fondo basta leggersi la sentenza del tribunale fallimentare che di fatto smontava le tesi della Procura per capire la situazione.
Le intercettazioni? Non c’è nulla d’illegale, sono semplicemente delle conversazioni normali. Anche perché – prosegue– non c’è mai stato nulla da nascondere. Chiunque voglia può trovare tutto nei bilanci ufficiali certificati del club.
Come sono uscito dalla gestione amministrativa uscirò in brevissimo tempo anche da quella sportiva e dalla proprietà. Lascerò questa squadra in ottime mani. Nei prossimi giorni scriverò una lettera aperta ai cittadini di Palermo con il quale mi lega un grandissimo affetto. Il signor Baccaglini invece sarà denunciato nei prossimi giorni ad una procura per tentata truffa. L’ex Iena non è altro che un falso».
Redazione