Da fortino inespugnabile a castello di sabbia, pronto a crollare con disarmante facilità e arrendevolezza sotto i colpi dei nemici. Il
Barbera sembra essere ormai divenuto terra di conquista degli avversari che, non molto tempo fa, entrando all'interno del tempio del tifo palermitano, venivano tramortiti dai fischi di più di 35.000 spettatori, capaci di far tremare le gambe anche ai giocatori più esperti e di intimorire le squadre più quotate.
Una tendenza che non trova riscontri in questo scorcio di stagione:
nelle prime diciotto partite, il Palermo ha disputato dieci gare casalinghe, conseguendo tre vittorie, due pareggi e ben cinque sconfitte per un totale di undici punti. Dati che potrebbero essere aggiornati prendendo in considerazione le partite affrontate in Coppa Italia e, precisamente, la vittoria contro l'Avellino e la clamorosa sconfitta rimediata per mano dell'Alessandria, compagine che milita in Lega Pro. Troppo poco per una squadra che ha la necessità di costruire la propria salvezza proprio tra le mura amiche. Statistiche che diventano ancor più impietose e che gettano ancor più ombre sulle sorti del Palermo, se confrontate con quelle dei precedenti campionati dei rosanero. La scorsa stagione, arrivati al diciottesimo turno di Serie A, gli uomini di Iachini, nelle nove sfide davanti al pubblico amico, avevano collezionato
sette punti in più, proprio quei sette punti che, scorrendo l'attuale classifica, mancano a Vazquez e compagni.
Continuano, invece, ad affollarsi nella mente dei tifosi
flashback che ci catapultano alla
stagione 2012/2013, al termine della quale il Palermo non riuscì a salvarsi dalla retrocessione nella serie cadetta. Oltre alla confusione societaria e ai repentini cambi di allenatore che hanno contraddistinto quel campionato e che stanno caratterizzando quello corrente, anche l'andamento casalingo può essere considerato un
trait d'union. In quella stagione fallimentare, la compagine siciliana aveva racimolato
dodici punti in nove match: in sintesi un punto in più, lo stesso numero di gol realizzati (12), dodici reti subite (contro le sedici attuali) ed una partita in meno rispetto al campionato 2015/2016.
I dolci ricordi delle quattordici vittorie al
Barbera (stagione 2008-2009) e del numero zero sotto la voce degli insuccessi casalinghi
(stagione 2009-2010) sembrano ormai intrappolati nel passato, lontani da un presente in cui la sconfitta davanti al proprio pubblico pare essere diventata una regola e non più un'eccezione.
Marco Torretta