Niente svincolo, giocatori rosa prigionieri del Palermo
Un destino già segnato e l'impossibilità di poter pianificare il proprio futuro: questa è la situazione che stanno vivendo i giocatori del Palermo, veri e propri prigionieri del club di viale del Fante. Non pagati da marzo, i rosa non hanno ancora ottenuto lo svincolo da parte della Federcalcio, come successo invece ai tesserati di altre squadre non iscritte come Foggia e Siracusa, per via del ricorso presentato dalla proprietà Arkus al Collegio di Garanzia e si ritrovano a non poter raggiungere le loro nuove destinazioni nonostante accordi già presi da tempo e ritiri iniziati da settimane.
Come scrive Valerio Tripi per Repubblica Palermo i giocatori rosanero, che avevano accettato quasi in blocco lo spalma ingaggi avanzato dalla vecchia proprietà, al momento del saldo previsto con lo stipendio di giugno non hanno ricevuto niente. In più l'assocalciatori ha messo i tesserati del club di viale del Fante nella condizione di poter inoltrare la domanda e ottenere i pagamenti delle quattro mensilità non ricevute da parte del fondo di garanzia, che avrà sei mesi di tempo per poter compensare tutte le spettanze non ricevute.
«Per le norme federali in teoria i giocatori sono già liberi dalla data del consiglio federale, ma il provvedimento di svincolo che riguarda solamente i rosanero si è incagliato per il ricorso, privo di ogni possibilità di vittoria, del Palermo al Coni» afferma Tripi, e la situazione paradossale creatasi porta a casi come quelli di Mato Jajalo e Ilija Nestorovski, con il primo già aggregato dall'Udinese e libero di allenarsi con la sua nuova squadra poiché svincolatosi a giugno e il secondo che invece ha un contratto pronto con i friulani ma ha saltato i primi dieci giorni di ritiro perché ancora tesserato del Palermo. Situazione simile per Pomini e Fiordilino, entrambi in direzione Venezia, ma se il portiere essendo in scadenza di contratto ha già firmato per la sua nuova squadra il centrocampista palermitano deve ancora aspettare lo svincolo per poter firmare il contratto e raggiungere il compagno.
E ancora Ingegneri, convocato dal Modena e impossibilitato ad iniziare a lavorare, oppure i ben cinque giocatori già ad Empoli da tempo ma che non possono andare oltre le visite mediche ovvero Moreo, Pirrello, Cannavò, Brignoli e Fradella. «Alessandro Salvi e Przemyslaw Szyminski aspettano di indossare la maglia del Frosinone; Radoslaw Murawski quella dell'Ascoli, Ivaylo Chochev, nonostante rimarrà fuori ancora qualche mese per infortunio, aspetta di firmare con il Pescara, Giuseppe Bellusci con il Monza e Simone Lo Faso con il Lecce» continua il giornalista palermitano, concludendo con il caso Embalo, anche lui bloccato a Palermo ma con un accordo già da tempo con l'Eupen, squadra del Belgio dove il campionato inizia il 28 luglio e il guineano non ha partecipato ad un singolo allenamento. Caso diverso invece per George Puscas, che sarebbe dovuto essere sotto contratto coi rosanero ed è invece rientrato all'Inter per via del mancato pagamento del cartellino ai nerazzurri, e ora si ritrova tra i convocati di Conte per l'International Champions Cup.
Redazione