Tedino: «Domani partita difficilissima»

Le parole del tecnico rosanero sul Venezia, avversario del Palermo domani

Tedino: «Domani partita difficilissima»

Per Bruno Tedino la partita di domani contro il Venezia non sarà una sfida qualunque. Il tecnico rosanero, di Treviso, ha allenato le giovanili dopo una breve parentesi da giocatore. Tedino ha voluto ricordare i suoi anni nella laguna durante la conferenza stampa odierna:

 

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«Ricordo tante cose del Venezia: quando abbiamo battuto la Juve davanti a tantissima gente - ricorda Tedino -. Grandi soddisfazioni, ma anche una grave perdita, un ragazzo che si chiamava Maurizio. A distanza di 19 anni lo voglio ricordare ancora. Ho allenato gli Allievi per due anni, collaborando con la prima squadra, conoscendo Fontana e De Vecchi. Il primo anno è stato altalenante, il secondo anno molto buono. Ho un bel ricordo, abbiamo valorizzato molti giocatori: Ginestra, Soligo, Malagò, tutti ragazzi che hanno fatto almeno la serie B. Li ricordo con grande soddisfazione. Non avevo allora un rapporto con il presidente, perché c’erano fior fior di direttori a fare da filtro».

 

 

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Adesso il Venezia insidia il Palermo in classifica e domani non sarà certo facile battere la squadra di Pippo Inzaghi: «Il Venezia lo abbiamo visto l’anno scorso, circa 8 su 11 giocano sempre dalla scorsa stagione. Una squadra eccellente in Lega Pro, con una grande organizzazione e struttura, che dal punto di vista del gruppo ha poco da invidiare alle società di B. Si difende molto bene, riparte con tanti giocatori. Per noi sarà partita non difficile, difficilissima. Anche per la settimana che abbiamo passato: da prender il pullman e andare in qualche Santuario. Il calcio è strano, vive di mentalità e di disponibilità, prima di tutto dal punto di vista mentale. Bisogna vedere che approccio avremo, ma sono convinto che tutto quello che abbiamo lo daremo. Spesso ci è riuscito, a volte no, ma la squadra ha dimostrato di avere valori importanti. Restare in 10 nel primo tempo e portare a casa una vittoria non è semplice.

 

Vicende giudiziarie? Non me ne vogliate, però sinceramente noi facciamo la conferenza per parlare della partita. Già con il Cittadella sono uscite queste notizie. Non lo ripeterò più: noi dobbiamo pensare solo a fare il nostro lavoro. Il resto non ci compete. Pensiamo al nostro. Abbiamo già parecchie cose a cui pensare in settimana. Qui non ci manca niente, sappiamo che non ci manca nulla per lavorare. Se la mettiamo sul piano del lavoro settimanale, sì, è stato difficile, ma non per le situazione extracampo».

 

Infine, una battuta sul collega Inzaghi: «​Un allenatore che viene preso per allenare il Milan deve per forza avere grandi qualità. Il Milan è una delle squadre più importanti del mondo, quindi chi l’ha scelto in lui ha visto grandi qualità. Quindi non mi sorprende. I fratelli Inzaghi sono conoscitori del calcio, studiano, sono competenti».