Rajkovic riparte da Palermo: Ho entusiasmo, darò una mano

Tempo di presentazioni per il difensore serbo. In rosa con umiltà e voglia per provare a crescere.

Rajkovic riparte da Palermo: Ho entusiasmo, darò una mano

Dopo il primo allenamento con la squadra, è tempo di presentazioni ufficiali per Slobodan Rajkovic. Il difensore serbo, ex Darmstadt, ha chiarito quelle che sono state le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere il Palermo: “La mia scelta è ricaduta sul club rosanero perché avevo tanta voglia di cambiare, ho optato per una società che ha dimostrato di volermi e che gode di referenze positive anche nel mio Paese. Adesso l’obiettivo è quello di far bene e di mettermi a disposizione del mister e dei compagni. Credo sia la scelta migliore per me e per la mia famiglia”. 

 

Palermo come punto di approdo, dove potere crescere e maturare. Rajkovic in conferenza stampa mostra di avere le idee piuttosto chiare: “Mi auguro che questa nuova avventura mi garantisca l’opportunità di crescere, dando una svolta alla mia carriera. Sarei potuto andare a giocare altrove, tuttavia la scelta è ricaduta sul Palermo e ne sono felice. Ho scelto il campionato italiano e di giocarlo con la casacca rosanero, qui si fa un ottimo lavoro a livello tattico, peraltro ho ascoltato anche i pareri di Stankovic e Kolarov prima di scegliere la Serie A. L’intento, ora, è quello di mettercela tutta per fare bene. Il mio idolo? Piqué del Barcellona”. 

 

Crescere, maturare esperienza, conquistare la fiducia dell’ambiente: Rajkovic ci mette umiltà e voglia. “In Serie A avrò l’opportunità di apprendere parecchio, confrontandomi col torneo dove si sfidano alcuni dei migliori allenatori del mondo. Ho tanta voglia, posso migliorare per ricoprire i ruoli a seconda del modulo scelto dal tecnico, a tre peraltro ho già giocato in Nazionale nel cui giro mi piacerebbe ritornare, facendo bene qui. Per quel che concerne la condizione atletica, mi manca poco per raggiungere il top avendo già iniziato ad allenarmi in Germania”.

 

Ha scelto la maglia numero 5, il motivo è presto spiegato: "Si tratta di un numero che mi è sempre piaciuto, peraltro l'ho indossato anche da bambino. Visto che non era ancora stato preso da nessuno, l'ho scelto". Da un aneddoto a un episodio decisamente meno piacevole: lo sputo rifilato a un arbitro durante le Olimpiadi di Londra. Rajkovic tiene a precisare di aver archiviato l'accaduto: "Si è trattato di un episodio che ha fatto parecchio discutere, questo è indubbio. Ma nel frattempo sono trascorsi quattro anni e ho dimostrato di essere un bravo ragazzo. E' una faccenda oramai lontana nel tempo".

 

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