Il Parma ha talento ma è poco incisivo. Vietato sbagliare

La presentazione della sfida che andrà in scena allo stadio ''Tardini''

Il Parma ha talento ma è poco incisivo. Vietato sbagliare

A quattro giorni dal successo sull’Ascoli il Palermo torna in campo e vola al “Tardini” per affrontare (neve permettendo) il Parma, in uno scontro d’alta classifica tra due squadre che, seppur in modalità a questo punto diverse, mirano alla promozione. I ducali, sulla carta una delle compagini più attrezzate della categoria, si trovano al settimo posto in zona play-off ma sono reduci da un periodo complesso con cinque punti conquistati nelle ultime cinque giornate e più in generale non hanno mai convinto del tutto in questa stagione.

 

Schierati consuetudinariamente dal tecnico Roberto D’Aversa con il 4-3-3, i biancocrociati giocano un calcio molto essenziale il cui mantra si consustanzia nel classico “Prima non prenderle”: non a caso sono ex-aequo con il Venezia, la terza miglior difesa del torneo con 26 reti al passivo (una in meno del Palermo). In fase offensiva i gialloblu giocano perlopiù di rimessa portando velocemente palla sulle corsie laterali (dove agiscono giocatori molto rapidi e tecnici) e attaccando frontalmente l’area sia con la punta che con gli incursori.

 

Con la sicura assenza di Ciciretti e l’altrettanto probabile forfait di Di Gaudio, in termini di creazione delle occasioni, le responsabilità principali saranno sulle spalle di Roberto Insigne, fratello di Lorenzo, che rappresenta il pericolo principale della squadra parmense, per via dei suoi guizzi e tocchi mancini. Occhio anche a Jacopo Dezi, incursore di collaudata esperienza in categoria, che può far male con i suoi inserimenti.  Sarà importante anche avere la massima attenzione nei confronti del terminale offensivo, sia esso Calaiò o Ceravolo: entrambi sono giocatori che in area sanno decisamente il fatto loro.

 

Per portare a casa una vittoria che, alla luce di classifica e calendario, è ai limiti dell’imprescindibilità, il Palermo non dovrà prestarsi al gioco del Parma, che farà di tutto per portare i rosanero a sbilanciarsi in avanti. Sarà fondamentale spingere infatti i ducali a dover fare la partita (cosa che gli riesce il giusto) al fine di costringerli a concedere degli spazi da sfruttare in situazione di ripartenza.