Il Foggia ha grandi lacune, ma sa sviluppare gioco
La retroguardia dei rossoneri è tutt'altro che inespugnabile
Il ritorno tra i cadetti del Foggia, sino a questo momento è stato abbastanza traumatico. Diventati dai tempi di “Zemanlandia” sinonimo di gioco spregiudicato in grado di alternare spettacolo puro e figure barbine, i “Satanelli” in queste prime uscite hanno tenuto pienamente fede alla loro filosofia storica nel senso più deteriore. La squadra allenata da Giovanni Stroppa (che quando vestiva la maglia dell’Avellino nel 2004 segnò un gol clamoroso al “Barbera” da 40 metri) nelle prime tre uscite ha conquistato solo un punto, frutto del pari con l’Entella, subendo ben 11 reti.
>CONFERENZA STAMPADI BRUNO TEDINO
I rossoneri in queste prime uscite hanno fatto anche vedere delle idee calcistiche interessanti (specie nello scontro contro il Pescara, poi perso 5-1) ma, a fronte di una manovra dal buon ritmo che non sempre si traduce in reti, hanno mostrato delle lacune difensive talmente clamorose che risultano difficili da argomentare e analizzare tecnicamente. In tal senso non è nemmeno bastato il passaggio al 3-5-2 utilizzato (per 20 minuti) nella sfida già compromessa in partenza con l’Avellino, che, come il Pescara, ha poi vinto 5-1
>IL PALERMO NON È IL PORDENONE, A FOGGIA BISOGNA VINCERE
In conferenza stampa mister Tedino ha affermato di temere la squadra pugliese: aldilà della cavalleria e delle frasi più o meno di circostanza da pre-partita , se si legge tra le righe, si capisce che non ha tutti i torti. Per quanto sia certamente molto meno forte degli avversari precedenti, il Foggia ha buona qualità di palleggio e sa sviluppare gioco: se lo si mette in condizione di fare la partita, può farti passare un brutto pomeriggio. I giocatori più pericolosi dei rossoneri sono senza dubbio il mancino Chiricò, ala estrosa dai colpi importanti, e la punta Mazzeo, terminale offensivo della squadra.
>CONFERENZA STAMPA GIOVANNI STROPPA
Per ottenere tre punti in una gara in cui è necessario vincere, vista la differenza di obiettivi e valori complessivi che comunque è evidente, il Palermo dovrà subito mettere alle corde il Foggia impedendogli di imporre ritmo alla partita. In questo senso dovrà marcare stretto il regista della squadra, Antonio Vacca, cercando anche di ostacolare l’uscita arretrata della palla portando la pressione con gli attaccanti sui due stopper. Una volta fatto questo sarà importante attaccare frontalmente e senza paura un avversario la cui retroguardia è tutt’altro che inespugnabile.
Redazione