Esclusiva Giammarva: «Se il Chievo va in B veniamo ripescati noi»
Il Parma, a giudizio per tentato illecito sportivo, ed il Chievo Verona, accusato di plusvalenze fittizie, nella giornata di domani, martedì 17 luglio, andranno a processo al Tribunale Nazionale Federale.
Come appreso oggi dall’Ansa, la Procura Federale chiederà pesanti penalizzazioni: per entrambe le compagini a rischio la Serie A.
Il Palermo segue con attenzione gli sviluppi della giustizia sportiva: la possibilità di un ripescaggio è concreta.
In esclusiva ai microfoni di ForzaPalermo.it, ha parlato il presidente del club rosanero Giovanni Giammarva.
«Entrambe le sentenze da parte della giustizia sportiva sono per noi sentenze importanti - ha detto il presidente Giammarva - Se dovesse essere estromesso il Chievo saremmo ripescati noi, e secondo quel che limitatamente conosco il problema del Chievo non è certo un problema lieve. Se l’accusa in merito alle plusvalenze fittizie, una cosa gravissima, fosse confermata non potrebbero iscriversi a nessun campionato perché la Co.vi.Soc penso li bloccherebbe.
Anche il Chievo è un fronte da osservare con enorme attenzione.
Penso che il caso Parma non coinvolge solo il Palermo - prosegue - ma c’è anche un problema di calcio-scommesse: modificare anche solo i risultati di una partita potrebbe possibilmente essere causa, e mi rendo conto di usare un termine forte, di una possibile frode.
Non si possono fare passare questi messaggi dove tutto alla fine è permesso tanto si risolve possibilmente tutto con “poco”. Non è giusto per le nuove generazioni dare un segnale che è facile raggiungere gli obiettivi con deprecabili scorciatoie senza vivere la corretta competizione con la vera onestà anche intellettuale che deve essere il credo di tutta una vita. Siamo ad uno snodo cruciale» ha concluso il presidente del Palermo.
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Redazione