Ieri l'antipasto, il Barbera sarà l'arma in più

Ieri l'antipasto, il Barbera sarà l'arma in più

Certo, non è stato emozionante come un match ufficiale, e senza dubbio il fascino degli spalti gremiti è distante persino nei ricordi, figurarsi nella realtà di un futuro - almeno quello prossimo - che non prevede in alcun modo questa possibilità.
E però, tornare a respirare l’aria dello stadio, seppur in occasione di un allenamento, sebbene per mille persone, non una di più, ha rappresentato comunque un piccolo passo verso il ritorno ad una normalità dimenticata.

Viale del Fante, i tornelli, gli scaloni, i seggiolini, il sole caldo che illumina l’erba.
È stata soltanto una sgambata, la prima dopo il ritiro di San Gregorio Magno, ma un buon modo per tornare a contatto con i tifosi dopo mesi di obbligata assenza dalle scene.

Non manca troppo tempo, però.
Il Consiglio dei Ministri ha accolto le richieste del mondo del calcio e, nelle scorse ore, ha dato incarico al Dipartimento per lo Sport di dettare le linee guida per la presenza del pubblico negli stadi con capienza effettiva del 50%.
Per il Renzo Barbera significa quasi 18mila persone.

Saranno due i requisiti fondamentali per riportare i tifosi all'interno delle strutture all'aperto: la modalità a scacchiera, ovvero un seggiolino sì e uno no, e il possesso del Green Pass.

Significa che, fra meno di un mese, gli spalti che ieri hanno dato un piccolo assaggio di ciò che fu e di ciò potrà essere, torneranno a colorarsi. L'arma in più del Palermo.