Disastro nella bolgia del Barbera

Palermo-Lazio 0-3. Partita interrotta due volte. Tifosi infuriati. La squadra non gioca e perde nel modo peggiore.

Disastro nella bolgia del Barbera

Novellino si affida al modulo suo più caro, 4-4-2 con  Pezzella e Lazaar sulla sinistra e Vitiello e Morganella sulla corsia opposta. Struna si infortuna nel riscaldamento così viene sostituito in extremis da Vitiello. Il pubblico rosanero risponde bene all'iniziativa della società riempendo in vari settori il Renzo Barbera. Rosanero che iniziano bene e con la giusta aggressività, strappando applausi. Ma dura poco: è in occasione di un calcio d'angolo che cambia totalmente la partita, al 10'  Klose si ritrova solo in area e trafigge Sorrentino, incolpevole. Il Palermo va in "bambola" e dopo 5' ancora Klose insacca di testa. Palermo 0 Lazio 2.
Palermo in difficoltà, tanta confusione e campo libero ai laziali. Gli uomini di Novellino si affidano a palloni lunghi che non creano alcun pericolo. E sugli spalti, la collaborazione richiesta dura solo pochi minuti, prima i cori "Vogliamo la Primavera" poi petardi a e fumogeni che costringono Gervasoni a interrompere il match al 23' per circa due minuti. Dopo una mezz'ora abbondante di gioco, Novellino sostituisce Lazaar per inserire Brugman. Il marocchino non prende assolutamente bene il cambio: calcia un parastinco a bordo campo.
I rosanero cambiano assetto passando ad un 4-1-4-1. Ma la situazione non cambia, Pezzella salva sulla linea di porta sul tiro di Keita. Il Renzo Barbera è un caos, tra fumogeni in campo e cori contro tutti, il clima è caldissimo. Alla ripresa si riparte con gli stessi 22. È al 6' del secondo tempo che Novellino cambia, mandando nella mischia il bomber della Primavera, Nino La Gumina al posto di Morganella. Bocciando di fatto così la scelta dei due terzini a centrocampo. E passando ad un 4-3-1-2 tanto caro a Zamparini. Ma la situazione al Barbera è surreale,  Gervasoni interrompe ancora una volta il match al 14' del secondo tempo a causa di petardi sul campo di gioco. Alla mezz'ora il Palermo va ancora KO. Terzo gol dei laziali con Felipe Anderson, appena entrato, che supera Pezzella e di esterno scavalca Sorrentino.
La Lazio rallenta il ritmo e il Palermo si fa avanti, ma senza creare nulla di veramente pericoloso. Nei 7 minuti di recupero, poco e nulla. Doveva essere la giornata della rinascita si è trasformata in quella dell'inferno. E all'inferno si scherza col fuoco, anche questa settimana...