MZ e la solitudine dell'ex imperatore

Prigioniero di se stesso: cerca una via d'uscita e non la trova. E anche il fedelissimo Foschi chiede garanzie.

MZ e la solitudine dell'ex imperatore

Zamparini cerca un acquirente per liberarsi del Palermo ma non lo trova. Cerca un direttore sportivo ma anche gli amici di vecchia data, quelli che nei momenti di difficoltà ci sono sempre stati, chiedono chiarezza: Di Marzio preferisce lavorare altrove e ha accettato solo un “leggero” incarico di consulente esterno, un modo elegante per dire “no, grazie”. Foschi chiede di poter lavorare come vuole lui e non si fida: fammi vedere se fai sul serio e poi ne riparliamo. Garanzie, prima di tutto.

Zamparini vorrebbe vendere Vazquez 30 milioni ma nessuno gli dà ascolto. Il presidente vorrebbe liberarsi di Gilardino, il cui ingaggio è pesante e la cui presenza può togliere spazio a Nestorovski, ma non trova soluzione.

Zamparini vorrebbe dare il benservito a Ballardini, ma l'operazione gli costa quasi 800mila euro e la cosa ovviamente lo frena.
Zamparini vorrebbe fare tante cose, ma non ci riesce. La patata bollente e il cerino acceso sono tra le sue mani. Chissà com'è questa sensazione per uno che ha comandato tutto e tutti, sempre: essere prigioniero di un fastidiosissimo “vorrei ma non posso”. Diventare spettatore del proprio destino, affidarlo agli altri, quando si è abituati a fare e disfare a proprio piacimento. Il tutto mentre l'indice di popolarità è sceso sotto zero.