MZ, dalle stelle alle stalle

La caduta del più grande presidente della storia rosanero. E sta trascinando anche il Palermo.

MZ, dalle stelle alle stalle

Ricordate, anni fa, alla prima partita della stagione, Zamparini che scendeva in campo a salutare i tifosi? Ogni passo, ogni gesto, veniva accompagnato dalla standing ovation per quell'uomo del nord che la Provvidenza aveva spinto a sud, a Palermo. Ci aveva portati tra le stelle, in un pianeta nuovo, la serie A. Erano anni fantastici. Il pubblico, mentre scandiva il nome del suo Re, era in ginocchio, ad adorarlo.
Sta finendo, e finirà, con un uomo solo, in guerra col mondo, che viene preso in giro da mezza Italia, che rompe tutto a tutti. Che ha rotto il suo Palermo. Da solo.
Il Palermo sta facendo una brutta fine, ma MZ ne sta facendo una peggiore. Il Re che aveva i sudditi ai suoi piedi s'è tolto la corona, l'ha calpestata saltandoci su a ripetizione, l'ha distrutta, s'è messo a urlare per la rabbia. Dando colpe a quelli che, inermi, lo guardavano increduli. Ma non era il più grande?
Il Re non c'è più. S'è trasferito: dalle stelle alle stalle. E si sta portando anche il Palermo.