Murawski generoso, Chochev spaesato. Le pagelle
È mancato il risultato ma la reazione c'è stata: al dispetto di 0-0 che suggerirebbe tutt'altro contro il Foggia si è rivisto il Palermo da battaglia tanto ammirato nelle scorse uscite. Considerando anche il contesto non è poco.
I rosanero hanno ritrovato sotto il profilo mentale la loro proverbiale aggressività mettendo subito alle corde l'avversario con enorme grinta: a mancare è stata principalmente la lucidità negli ultimi metri. Emblematica in tal senso l'occasione sprecata dopo 30 secondi da un Falletti (6 +) apparso comunque vivace e a tratti brillante durante il match nel quale ha creato scompiglio sulla fascia destra, con Rispoli (6) che si è limitato inizialmente a coprire per poi crescere col passare dei minuti. Il Foggia, ben limitato a centrocampo dal buon lavoro fatto contestualmente da un generoso Murawski (6,5) e da Jajalo (6 +) puntuale e preciso nelle operazioni di taglio e cucito, si è dovuto accontentare del gioco di rimessa, preoccupandosi principalmente di contenere il Palermo, con una resistenza ruvida come la marcatura di Billong su Puscas (6 +). Pur potendo fare sicuramente meglio in certe occasioni il numero 30 rosanero ha comunque lottato contro il suo marcatore andando più volte vicino al gol.
Il Palermo ha provato in tutti i modi a scardinare la retroguardia rossonera. Non è mancata la spinta sulle fasce, in particolare a sinistra: Salvi (6 +) limitato dal dover giocare sul suo piede debole ha sbagliato qualche giocata ma non ha mai fatto mancare il suo apporto; Trajkovski (6 +) si è applicato per creare superiorità numerica con un impegno più costante del solito. Anche per vie centrali il Palermo si è mosso bene con Haas (6 +) che ha partecipato attivamente alla manovra provando a far saltare il banco con i suoi movimenti tra le linee prima di arrendersi ai postumi del terribile scontro con Ngawa. L'enorme sforzo non è stato sufficiente però per trovare il colpo da knock out.
Nella parte finale del match con le squadre lunghe è infine arrivato qualche patema per la retroguardia rosanero. Pur scesi in campo con grinta Bellusci (6 -) e Szyminski (6 -) già presi in castagna da Galano nel primo tempo hanno fatto fatica nel trovare la giusta posizione, concedendo due grosse occasioni a Iemmello: sul colpo di testa Brignoli (6,5) si è confermato una sicurezza con un prodigioso intervento; sul tiro a giro il fato ha evitato una punizione che sarebbe stata severa. A cambiare la storia della partita non son bastati nemmeno i cambi, quasi scontati vista la rotazione ridotta all'osso: il giovane Cannavò (6) pur andando poco incontro al pallone si è mosso con generosità cosa che non ha fatto Chochev (5,5) apparso ancora una volta spaesato. A Fioridilino visti i pochi minuti risulta impossibile assegnare un voto.
Le prestazioni individuali dei giocatori sono state quasi tutte più che sufficienti: a questo giro il migliore in campo è il Palermo (7) come squadra. Vero non è arrivata una vittoria ma i rosanero sono cresciuti rispetto alle ultime due uscite e non era così detto visto che il gruppo non può essere avulso dalle dinamiche societarie, specie se sono nebulose come quelle attuali. Lo sfogo di Bellusci in questo senso dice tutto e non tra le righe. Stellone (6,5) nonostante il clima e le voci su un possibile esonero (che sarebbe in ogni caso una roba da TSO) è riuscito a ricompattare una squadra destabilizzata e ridotta all'osso. Anche se non è arrivato il successo ed il primo posto (almeno per il momento) è stato perso il Palermo ha dimostrato di essere vivo e di non volersi arrendere.
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